• Articolo Londra, 20 marzo 2012
  • Una fiera aperta fino al 22 marzo

    Ecobuild, nuove idee per la città

  • Parte oggi la tre giorni londinese per la promozione dell’edilizia sostenibile e della pianificazione urbana a misura d’uomo

Sostenibilità ed efficienza energetica come parole d’ordine per un nuovo paradigma di sviluppo urbano. Si apre oggi a Londra l’ottava edizione di Ecobuild, uno degli appuntamenti più prestigiosi a livello mondiale per la promozione dell’edilizia low carbon e della pianificazione urbana eco-sostenibile. Sulla scia del successo dell’anno scorso, anche per l’edizione 2012 gli organizzatori prevedono numeri da record: oltre 1500 espositori (duecento in più del 2011) e decine di migliaia di visitatori attesi (l’anno scorso si sono registrate 55mila presenze). L’Italia vanta una delegazione nutrita, quasi un centinaio tra imprese ed istituzioni pubbliche che fanno del nostro paese il secondo espositore in termini numerici, subito dopo la rappresentanza inglese. Per una lista dettagliata dei partecipanti si rimanda al sito ufficiale.

Con la sua offerta di seminari, conferenze ed ampio spazio espositivo, Ecobuild si appella ad un pubblico variegato, che va dallo specialista di settore all’ambientalista più incallito. E’ in questo spirito che gli organizzatori hanno pensato bene di ricalcare il modello vincente della scorsa edizione, offrendo una serie di dibattiti pubblici su tre aree d’interesse tra loro legate e concentriche: clima e futuro energetico; sostenibilità ed efficienza; architettura e design. Gli argomenti di discussione spaziano in varie direzioni. Una sessione è per esempio dedicata ai pericoli e le opportunità relative alla geo-ingegneria, un termine che comprende tutta una serie di pratiche, ancora in larga parte in fase sperimentale, per modificare artificialmente il clima e rallentare il surriscaldamento globale. Nell’ambito della pianificazione urbana, una conferenza si concentra sul ruolo dell’arte nella promozione di un’architettura sostenibile. Per chi volesse saperne di più.

A contorno delle conferenze più teoriche, gli espositori hanno contribuito ad organizzare e sponsorizzare eventi ad hoc su questioni specifiche, molte delle quali occupano una posizione di preminenza nell’agenda energetica nazionale. Ampio spazio è dedicato per esempio al modello di sostenibilità e pianificazione adottati nella realizzazione del complesso olimpico – “The greenest Olympics ever”, titola a tono un seminario. Ancora più numerose sono le sessioni riservate al Green Deal, il programma governativo per agevolare l’efficienza energetica nelle costruzione domestiche che partirà il prossimo autunno. Come fanno notare gli organizzatori di Ecobuild «circa il cinquanta per cento delle emissioni nazionali di anidride carbonica è generato dalle costruzione esistenti, e più dell’ottanta per cento dello stock abitativo del 2050 è già stato edificato. Ci sono 21 milioni di minuti da qui al 2050 e 26 milioni di case da ristrutturare. Come possiamo raggiungere tale traguardo?»  A questa ed altre domande Ecobuild si propone di offrire il proprio contributo. E per chi si trovasse a Londra tra oggi e giovedì, e fosse interessato ai temi oggetto di dibattito, consiglierei una visita.  Ingresso gratuito.