• Articolo Roma, 23 maggio 2013
  • I proventi saranno utilizzati per realizzare analisi chimiche delle acque del Lago di Bracciano

    Ecovela Play, sport e ambiente di nuovo insieme

  • Il trofeo prenderà il via il 16 giugno con la prima regata sul Lago di Bracciano per poi continuare fino a settembre con sette regate ufficiale e due speciali

Ecovela Play, sport e ambiente di nuovo insieme(Rinnovabili.it) – Torna il prossimo mese, sulle acque del lago di Bracciano, il trofeo ECOVELA PLAY 2013, la regata ecologica nata per sensibilizzare ai temi ambientali attraverso lo sport. Il 16 giungo prenderà il via la prima regata si protrarrà sino a settembre per un totale di 7 gare ufficiali e due speciali. A raccontare le novità e come continui l’impegno nei confronti dall’ambiente assunto sia dagli organizzatori che dai concorrenti è Andrea Nesi, fondatore e presidente di Ecovela Play: “La novità più significativa consiste nel destinare i soldi raccolti con le quote di iscrizione del trofeo EVP 2013 alla realizzazione di analisi chimiche delle acque del lago di Bracciano da parte di un laboratorio specialistico e successiva pubblicazione on-line del risultato integrale”.

 

Ogni singola competizione  avrà associato un particolare tematica ambientale da cui sarà sviluppare, di volta in volta, un dibattito  che si focalizzerà anche su a temi come il turismo sportivo quale opportunità di sviluppo sostenibile dei territori. “Nel nostro piccolo – continua Nesi – vogliamo lanciare un messaggio molto chiaro, che è l’essenza di ECOVELA PLAY, riguardo l’impossibilità per ogni individuo di sottrarsi alla propria quota di responsabilità per il benessere ambientale del pianeta. Cominciando dai luoghi che frequentiamo abitualmente e che frequentano i nostri cari. Ci piace ribadire che ECOVELA PLAY è un progetto di vela popolare che cerca di realizzare atti concreti, ancorché di piccola dimensione, di dare un buon esempio, di coinvolgere persone e/o circoli che ne condividano gli intenti/obiettivi: SI all’ambiente, SI alla differenziata, SI alla dieta mediterranea, NO agli OGM, NO al doping (viva la pasta e la cioccolata!)”.