• Articolo Milano, 30 aprile 2013
  • La gara si svolgerà dall'8 al 10 maggio in occasione della manifestazione Nextbuilding

    Edifici ad energia zero: un concorso per trasformarsi in 72 ore

  • Quattro team universitari e 72 ore, per trasformare un comune edificio in un esempio di Nearly Zero Energy Building, un edificio ad energia quasi zero.

(Rinnovabili.it) – Dall’8 al 10 maggio nei padiglioni della Fiera di Milano in occasione della manifestazione Nextbuilding- The Innovation Cloud, si terrà il primo concorso OPEN COURSE: 4 team universitari e 72 ore per trasformare un edificio in un esempio di Nearly Zero Energy Building, un edificio ad energia quasi zero.

 

Il concorso si rivolge a quattro gruppi di studenti provenienti da Master Universitari Europei di Architettura e Ingegneria che si occupano di sostenibilità ed efficienza energetica che, utilizzando il proprio bagaglio di conoscenze, dovranno riuscire nei tre giorni dell’evento a trasformare un normale edificio in una struttura ad energia quasi zero, puntando a risparmio ed efficienza.

 

Lo scopo con cui è nata quest’iniziativa è quello di mettere a confronto le varie strategie di intervento ed apprendimento del panorama internazionale, puntando prima di tutto alla riqualificazione energetica ed alla sostenibilità dell settore delle costruzioni, per raggiungere l’obiettivo, fissato anche dalla direttiva europea, di “Edifici ad energia quasi zero”.

 

I Master in gara saranno: Master Processi Costruttivi Sostenibili (Università Iuav di Venezia e Confindustria Belluno Dolomiti); Master in Sustainable Environmental Design (della prestigiosa AA -Architectural Association – di Londra); Master in Edilizia Sostenibile ed Efficienza Energetica (del Politecnico di Torino); Master dell’INSA di Strasburgo.

 

Il vincitore sarà proclamato al termine dei tre giorni da una giuria internazionale composta da grandi protagonisti del panora delle costruzioni, a partire dal Presidente di giuria, Ignacio Fernandez Solla, di Ove Arup Spagna, affiancato, tra gli altri, da Manfred Hegger di HHS Architekten, già in commissione di giuria dell’ultima edizione del Solar Decatlhon, e l’architetto Paolo Cascone – CodesignLab – di Parigi.