• Articolo Perugia, 15 giugno 2013
  • Energy explorer, impianti regionali aperti

  • L’Assessore Rometti accompagna tecnici e amministratori pubblici in visita a impianti alimentati da energie rinnovabili

UmbriaDopo i tour organizzati per i ragazzi delle scuole, ieri è toccato ai Consiglieri Regionali e a numerosi amministratori pubblici della regione visitare gli impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile che fanno parte della “rete territoriale” del progetto “Energy Explorer”. Il progetto, promosso dalla Regione Umbria con le risorse del Por Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e realizzato dal Centro interuniversitario sull’inquinamento da agenti fisici dell’Università di Perugia, si propone di informare e di far  conoscere, con esperienze dirette, le installazioni e  le buone pratiche di tecnologie sostenibili realizzate sul territorio regionale. Il gruppo – che era accompagnato dall’assessore regionale all’Ambiente Silvano Rometti e di cui hanno fatto parte i consiglieri regionali Maria Rosi, Alfredo De Sio, Oliviero Dottorini e Manlio Mariotti e i sindaci dei territori interessati –  ha  visitato  un impianto a biomassa legnosa (Ditta Genera spa) ad  Avigliano Umbro e due impianti a Biogas,  a Collazzone (Azienda Luchetti  – reflui bovini) e a Marsciano (Azienda Platoni – reflui zootecnici).

   “Si è trattato – ha detto l’assessore Rometti – di una occasione per gli amministratori locali e per i tecnici, coinvolti direttamente dalle procedure per il rilascio delle autorizzazioni, per conoscere  questi impianti e le tecnologie sostenibili adottate, verificando in loco che non si tratta di strutture che producono danni all’ambiente. Al contrario – ha aggiunto l’assessore – se correttamente funzionanti esse costituiscono una vera e propria risorsa, contribuendo a superare la ‘dipendenza’dal petrolio per la produzione di energia elettrica, con ricadute importanti sul territorio dal punto di vista ambientale ed economico”.

“Il bagaglio di informazioni acquisite e sperimentate durante la visita, che potremmo definire didattica – ha spiegato Rometti –,  permetterà poi di illustrare alle comunità di riferimento le reali caratteristiche degli impianti. Ciò aiuterà anche a superare, partendo da dati certi di carattere tecnico e scientifico, le  opposizioni e rifiuti manifestati da molti Comitati locali che spesso sono dovuti ad una  scarsa informazione. Gli stessi cittadini e Nel progetto “Energy explorer” finora sono stati coinvolti gli alunni delle scuole superiori ad indirizzo tecnico e scientifico dell’Umbria. Si tratta di 20 scuole umbre, per oltre 600 studenti, che, grazie alle ditte che hanno aderito all’iniziativa, hanno potuto  conoscere diverse tipologie di impianti:  dagli  eolici, fotovoltaici, a quelli idroelettrici, a biomasse e a biogas. A  settembre riprenderanno i tour per gli alunni, che saranno affiancati da più giornate di “Impianti aperti” alla cittadinanza per consentire ai cittadini interessati di visitare queste strutture.