• Articolo Roma, 22 giugno 2015
  • L'efficienza non è un obbligo ma un'opportunità di crescita

    Giornata Nazionale dell’Energia, l’efficienza è il motore economico del paese

  • Durante la Giornata Nazionale dell’Energia si è sottolineato come l’efficienza energetica sia un’occasione di svolta per rimettere in moto il motore economico del Paese

Giornata Nazionale dell'Energia, l'efficienza è il motore economico del paese(Rinnovabili.it) – “La 1° Giornata Nazionale dell’Energia – efficienza e riqualificazione del patrimonio edilizio, organizzata da Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Enea e Finco (Federazione industrie prodotti, impianti, servizi e opere specialistiche per le costruzioni) ha costituito un importante momento di riflessione condiviso sulle tematiche dell’efficienza energetica – ha affermato il Vice Presidente Finco Arch. Fabio Sergio BrivioE’ stato significativo che il comune denominatore sia stato il messaggio che l’efficienza energetica degli edifici non sia solamente una “prescrizione” da parte dell’Europa, ma debba essere anche una grande, forse l’unica, occasione di svolta per rimettere in moto il motore economico del Paese.”

 

Si è parlato di incentivi, di modalità regolatorie, ma anche e soprattutto di tecnologie tra cui spicca il segnale forte che già oggi, anche grazie agli sforzi ed agli investimenti del sistema produttivo e della filiera tutta italiana, il progettista e la committenza, sia essa una P.A. o un privato cittadino, abbiano a disposizione soluzioni veramente efficaci per creare quelle condizioni di benessere abitativo, sicurezza dell’edificio e ridurre di oltre il 40-50% il fabbisogno energetico medio.

In una tendenza di mercato ormai consolidata da anni, che vede l’assoluta prevalenza delle iniziative di riuso urbano, urge una forte e chiara dichiarazione di volontà politica da parte dell’attore di governo, in coerenza con le sempre più “pressanti” raccomandazioni europee.

Occorre avere certezza che sull’altare della “spending review” non vengano sacrificate misure come quelle inerenti la riqualificazione energetica e che la detrazione del 65% venga stabilizzata almeno fino al 2020 abbattendo progressivamente il tenore dell’aliquota.

Le politiche di incentivazione fiscale per gli interventi dei privati – Ecobonus in testa – hanno infatti contribuito non poco alla formazione di una comune coscienza e sensibilità dei cittadini verso le tematiche della riqualificazione energetica.

 

“L’Italia – spiega il Vicepresidente Finco, l’Architetto Sergio Fabio Brivio – non ha giacimenti petroliferi, ha molte energie rinnovabili ma non sono sufficienti a garantire la copertura di quanto spendiamo per la bolletta energetica. Pertanto il nostro patrimonio e il nostro giacimento è nelle nostre case, nell’edilizia già costruita – male – negli anni. E’ intervenendo su tale patrimonio che si possono portare migliorie, e dall’altro produrre un sensibile risparmio”. L’Italia – prosegue Brivio – deve trovare non solo la strada ma anche i fondi e le risorse, che si possono e si devono togliere dove producono poco e mettere dove possono produrre di più.

La filiera della riqualificazione energetica, ben rappresentato da Finco , è ad elevato capitale umano, ovvero per ogni euro investito si creano posti di lavoro in maniera maggiore rispetto ad altri settori. Finco è così impegnata per sensibilizzare sempre di più l’attore della politica e di Governo verso una coerenza maggiore nei confronti di efficienza energetica, risparmio di risorse naturali e di suolo”.

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