• Articolo Roma , 19 aprile 2013
  • Una fase preliminare Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

    Green Deal: la crisi italiana ha bisogno di sostegno

  • Ronchi: “Un green New Deal richiede una svolta affinché le politiche europee siano più coese e finalizzate al futuro dell’Europa”

Green Deal(Rinnovabili.it) – Per far fronte alla crisi l’Italia ha bisogno di un nuovo Green Deal che sappia valorizzare le potenzialità del paese e stimolare l’economia allontanando lo spettro della recessione. Questo il tema del Meeting di Primavera 2013, organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile come fase preliminare degli Stati Generali della Green Economy del 2013,

“Promuovendo una riflessione e un’iniziativa per un green New Deal – ha detto Ronchi – la Fondazione si propone di contribuire sia a definire una visione più chiara, sia a portare avanti l’attuazione degli obiettivi per lo sviluppo di una green economy, definiti dagli Stati Generali della Green Economy del 2012. Questi obiettivi potrebbero infatti diventare, per la gran parte, punti centrali di politiche e misure di stimolo antirecessione, da mettere al centro di un “nuovo patto per uno sviluppo ” per affrontare le “molteplici crisi” dell’Italia”.


Per modificare l’andamento dell’Italia c’è bisogno però di un’analisi completa che affronti gli aspetti critici del paese cercando di capire in che modo la recessione, il debito pubblico, la pressione fiscale e la disoccupazione in aumento possano essere contrastati per il bene del paese. Per questo Fondazione ha proposto di non dare solo attenzione al debito Pubblico attraverso politiche di tagli ma di sostenere le imprese che stanno perdendo forza sul mercato, di aiutare l’economia con pacchetti che siano di stimolo e che portino alla formazione di nuovi posti di lavoro oltre che ad una riforma del fisco in chiave ecologica per la promozione delle attività low carbon rivedendo anche le politiche europee. “Un green New Deal – ha concluso Ronchi – richiede una svolta affinché le politiche europee siano più coese e finalizzate al futuro dell’Europa, siano di aiuto e non di freno per i Paesi già in difficoltà; affinché le politiche nazionali siano più innovative e più coraggiose, anche più chiare e decise negli indirizzi di fondo; affinché sia incoraggiata e sostenuta l’iniziativa locale nelle città e nei territori”.