• Articolo Rio de Janeiro, 18 giugno 2012
  • All'orizzonte la bozza di documento

    Il Brasile spera nell’incontro Onu

  • Quasi tutto pronto per Rio+20 ma la bozza di decreto così come la leggiamo fino ad adesso non convince: obiettivi poco ambiziosi e poca voglia di cambiare

(Rinnovabili.it) – Il Brasile spera di concludere oggi i negoziati riguardanti la bozza di documento che dovrà essere portata alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile. A tal proposito il segretario esecutivo della delegazione brasiliana a Rio +20, Luiz Figueiredo, ha dichiarato che i colloqui di domenica sono andati particolarmente bene, così da far sperare anche nei risultati che si potrebbero ottenere dal 20 al 22 giugno, durante il Vertice. “C’è un clima di sostegno per il Brasile, il clima per il riconoscimento degli sforzi brasiliani e un clima di sincero desiderio di raggiungere un consenso”, ha detto. Tuttavia, l’alto funzionario brasiliano ha riconosciuto che ci sono ancora difficoltà, dal momento che i paesi ricchi pare non vogliano impegnarsi a finanziare azioni specifiche per promuovere lo sviluppo sostenibile. “Sappiamo che i paesi donatori hanno molta difficoltà ad impegnarsi con numeri specifici e a riaffermare i loro impegni”, ha detto Figueiredo relativamente ai negoziati del progetto di documento finale presentato dal Brasile nella giornata di sabato, dopo il fallimento del comitato preparatorio, che non è riuscito a raggiungere un consenso sul testo.

“Abbiamo diverse aree del testo che sono segno di progresso, non solo concettuale”, ha specificato Figueiredo, aggiungendo che oggi si riuniranno gruppi di lavoro specifici, coordinati da rappresentanti della delegazione brasiliana, ed è quindi possibile che la maggior parte di loro diano il consenso alla proposta brasiliana.

Ritenuto troppo ambizioso da alcuni, il documento è stato anche commentato dal teologo brasiliano Leonardo Boff che ha dichiarato che il documento finale proposto non garantisce uno sviluppo più sostenibile e potrebbe portare a sconvolgimenti sociali e ambientali.

Poco quindi, ci si aspetta in generale dal testo finale della Conferenza delle Nazioni Unite, che non garantirà cambiamenti dei modelli economici sostanziali nei paesi ricchi. A non riservare troppa fiducia nel documento di Rio anche l’ex segretario del potere esecutivo dell’UNFCCC delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, Yvo de Boer, specificando come nella bozza del documento manchi il reale desiderio di apportare cambiamenti critici.

Poco ci si può aspettare dal testo finale della Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, Rio +20, senza un profondo cambiamento del modello economico stabilito dai paesi ricchi. Da parte sua, l’ex segretario del potere esecutivo dell’UNFCCC delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, Yvo de Boer ha confermato che l’esito bozza del documento del Rio+20 manca del reale desiderio di portare cambiamenti drammatici. “Quando questa mattina ho letto questo testo ho notato che purtroppo manca ancora il reale desiderio di portare un cambiamento fondamentale e radicale, che invece abbiamo bisogno di vedere” ha detto De Boer all’evento in svolgimento prima di Rio +20.