• Articolo Parigi, 14 settembre 2012
  • Un incontro voluto da Hollande

    La Francia apre le porte della Conferenza sull’Ambiente

  • Una due giorni suddivisa in 5 tavole rotonde dove si discuterà di energia e ambiente per il bene della Francia e di tutto il pianeta

(Rinnovabili.it) – Ha inizio oggi in Francia la conferenza governativa per l’ambiente, due giorni durante i quali gli esperti si confronteranno su tematiche ritenute al momento cruciali che spaziano dalla dipendenza dalla tecnologia nucleare, all’uso di pesticidi e delle fonti energetiche. Quattordici ministri e 300 persone appartenenti a organizzazioni non governative, sindacati, datori di lavoro e autorità locali parteciperanno a cinque tavole rotonde per stabilire una sorta di tabella di marcia del paese nei prossimi anni.

Tra le questioni più controverse da discutere la riduzione del ruolo delle centrali atomiche nella matrice energetica nazionale e la ricerca di alternative meno rischiose per il futuro, una delle promesse elettorali del presidente François Hollande. Secondo il capo dello Stato il peso della tecnologia nucleare nella produzione di elettricità deve essere abbassato dal 75 al 50 per cento entro il 2025, e il primo passo sarà la chiusura nel 2017 dell’impianto di Fassenheim, il più antico del paese. Dopo gli Stati Uniti, la Francia è il secondo paese al mondo con il maggior numero di reattori all’interno del suo territorio, con un totale di 58 reattori in funzione e uno in cantiere. L’incontro sarà anche la sede per  affrontare il cosiddetto shale gas o gas scisto, che la nazione ha in quantità abbondante, ma la cui estrazione puo causare gravi danni all’ambiente motivo per il quale il ministro di ambiente e sviluppo sostenibile, Delphine Batho, ha detto più volte che questa attività rimarrà vietata nel paese.

Una tavola rotonda discuterà invece gli effetti nocivi per la salute umana causati dall’uso massiccio di pesticidi in agricoltura e l’inquinamento causato dalla combustione di gasolio, usato da 60 per cento dei veicoli. Secondo Serge Orru, direttore del WWF France, “è impossibile vivere in buona salute in un pianeta malato” motivazione in più per aumentare i livelli di protezione ambientale.  Un altro incontro sarà dedicato alla ricerca di soluzioni per problema della scomparsa di specie animali e vegetali, minacciate dall’urbanizzazione e l’impatto delle strade e autostrade in campagna. L’evento è stato organizzato dal governo e mira a trovare il modo di soddisfare le esigenze ambientali espresse da Hollande durante la campagna presidenziale, indirizzate a rendere la Francia un paese di “eccellenza ambientale”. La manifestazione si conclude il Sabato, quando verranno annunciati i risultati conseguiti dai cinque gruppi di lavoro.