• Articolo Roma, 22 maggio 2012
  • L'importanza della biodiversità

    L’IDB 2012 celebra i mari

  • Celebra gli ecosistemi marini l’edizione 2012 della Giornata internazionale dedicata alla diversità biologica, per sottolineare la fragilità e l’importanza di oceani e mari di tutto il mondo

(Rinnovabili.it) – Sarà dedicata agli ecosistemi marini l’edizione 2012 della Giornata Internazionale per la Diversità Biologica (IDB). Gli oceani occupano oltre il 70% della superficie terrestre e circa il 95% della biosfera, contenendo circa 250.000 specie ad oggi conosciute, identificate e non. Fortemente a rischio, i mari devo affrontare ogni giorno le minacce provenienti dall’attività umana, come gli scarichi industriali, la pesca, i trasporti, lo smaltimento dei rifiuti, nutrienti in eccesso, nonché l’introduzione di specie esotiche. Risulta di rilevante importanza riuscire a porre un freno a queste continue sfide ecologiche che ben presto la resilienza degli oceani non sarà più in grado di affrontare. La Convention on Biological Diversity incoraggia quindi, in questa giornata, tutte le parti della convenzione e tutte le associazioni ambientaliste ad organizzare nel proprio paese attività ed eventi per la celebrazione della Giornata della Biodiversità.

Con l’occasione l’Accademia del Leviatano di Roma, in collaborazione con DivEnti, ha organizzato due incontri dal tema “Le Balene del Mar Tirreno: ecologia, distribuzione, impatto con il traffico marittimo e consapevolezza”. Durante la giornata verranno presentati gli studi realizzati dall’Accademia grazie ai quali si è registrato un incremento degli avvistamenti di balenottera e altri cetacei nel Tirreno.

Proprio lo scorso 11 maggio la Conferenza delle Parti (COP10) ha riconosciuto alla Convenzione sulla Diversità Biologica un ruolo chiave nel sostenere i lavori dell’Assemblea Generale in materia di aree marine protette, anche in termini di ricerca scientifica e nell’applicazione di un approccio ecosistemico e del principio di precauzione. Da qui l’importanza di una collaborazione con i governi e le organizzazione competenti come l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO).