• Articolo Pechino, 17 luglio 2012
  • L’appuntamento è per il 19 e il 20 luglio prossimi

    Africa e Cina insieme per lo sviluppo sostenibile

  • Per il WWF International, la partnership tra Cina e Africa dovrebbe puntare a scambi commerciali responsabili capaci di garantire alle due economie emergenti una crescita verde

(Rinnovabili.it) – Un nuovo modello di cooperazione tra le economie emergenti e i Paesi in Via di Sviluppo affinché vengano definite e concordate le azioni da intraprendere per arrivare a economie verdi e sostenibili. È questa l’opportunità che, contrariamente a quanto accaduto a Rio+20, il Direttore generale del WWF International, Jim Leape, spera venga colta dalla V Conferenza ministeriale sul Forum on China-Africa Cooperation (FOCAC), un appuntamento triennale in cui vengono definiti gli impegni e gli investimenti da attuare, in programma a Pechino il 19 e il 20 luglio prossimi. La Cina è diventata il principale partner commerciale dell’Africa e, per quanto numerosi possano essere i vantaggi di questa “affiliazione”, il WWF raccomanda di fare attenzione affinché venga garantita la correttezza e la sostenibilità di certe operazioni. Per l’associazione ambientalista, infatti, andrebbe promossa una struttura di business fatta di scambi commerciali responsabili, una questione che per alcune tipologie di prodotti in particolare risulta molto delicata; tra queste, il legno per il quale il WWF suggerisce una politica fatta di tolleranza zero sul commercio illegale di legname e di sostegno, invece, a tutti quei progetti finalizzati alla gestione sostenibile delle foreste o alla certificazione dei prodotti secondo rigorose procedure.

Investire nello sviluppo sostenibile è del resto una priorità sia per la Cina che per l’Africa: se da una parte, infatti, sono molti i Paesi africani ad aver adottato negli ultimi mesi piani di sviluppo “verdi”, dall’altra, la Cina potrebbe sfruttare la propria leadership nel settore delle energie rinnovabili per migliorare l’approvvigionamento energetico del continente africano. La speranza per entrambi i Governi è che le aspettative diventino presto realtà.