• Articolo Milano, 18 febbraio 2013
  • Il 14 maggio al Centro Congressi Milanofiori

    M2M Forum, la vera sfida è gestire l’energia

  • In arrivo la dodicesima edizione dell’evento europeo dedicato al mondo della comunicazione tra macchine e l’Internet of things

(Rinnovabili.it) – Dall’Internet delle Cose ai Big Data, dalle Smart Grid all’Energy Storage. Il panorama tematico dell’M2M Forum è pronto a far fuoco sull’innovazione vestendo ancora una volta i panni  dell’appuntamento di riferimento per il mondo della comunicazione tra macchine. L’evento tornerà il 14 maggio presso il Centro Congressi Milanofiori per la sua dodicesima edizione tentando di superare i fortunati numeri del 2012. Lo scorso anno, infatti, il forum ha riunito a Milano una business community di oltre 650 visitatori presenti offrendo un’area espositiva valorizzata da 30 sponsor ed espositori, italiani ed esteri. A salire sul palco dell’M2M saranno ancora una volta gli scenari futuri e presenti, il dinamismo, la rapidità di cambiamenti e tutte le ultime novità del settore con uno sguardo privilegiato al ruolo sempre più di rilievo assunto dall’Internet delle Cose e alle soluzioni M2M Cloud a cui verrà dedicata una specifica sessione di conferenza; saranno per l’occasione  presentate, in esclusiva, le prime realizzazioni M2M nella «nuvola degli oggetti» o Cloud of Things e ai Big Data.

 

“La vera sfida per l’M2M è gestire l’Energia: ridurre i costi e ottimizzare i consumi sono le spinte per l’utilizzo massivo, magari il tutto con soluzioni M2M prodotte dalle aziende italiane, quelle che io chiamo del Made M2M in Italy. Pochi nel nostro Paese sanno che l’Italia è pioniere nel mondo M2M e che le nostre aziende sono leader mondiali in questo settore” dichiara Gianluigi Ferri, CEO di Innovability, veterano del mondo M2M e organizzatore del Forum, che aggiunge “Tema importante di questa edizione è il rapporto tra mondo M2M – in particolare startup –  e la finanza. In questi anni nel mondo M2M italiano si registra una difficoltà nell’erogazione dei finanziamenti sia a causa del credit crunch sia per il posizionamento dei player M2M non chiaro tra la classica automazione industriale e la nuova internet economy tanto amata dai Venture Capital”.