• Articolo Roma, 16 ottobre 2012
  • Il laboratorio permanente dei ‘sistemi a isola’

    Nasce Off-Grid Academy, per insegnare a vivere fuori dalla rete

  • Presentati oggi a Roma i primi passi della “rivoluzione total off-grid”. Clini: “può diventare la risposta di interi quartieri cittadini alla crisi ambientale e al prezzo dell’energia sempre crescente”

(Rinnovabili.it) – In un mondo sempre più interconnesso, c’è chi nuota controcorrente sceglie l’indipendenza come veicolo di sostenibilità, energetica ed ambientale. Si tratta di OFF-GRID ACADEMY, laboratorio permanente dei “sistemi ad isola”, siano essi riferiti al rifornimento energetico, che alla mobilità o alla filiera alimentare. Il progetto che debutterà ufficialmente il prossimo venerdì a Capraia, intende avviare una rivoluzione del “TOTAL OFF-GRID”, progettando e proponendo alle pubbliche amministrazioni e ai privati la realizzazione di sistemi indipendenti e integrati di autonomia: dal riutilizzo delle acque di scarico tramite la fitodepurazione, all’uso di sabbie nel compostaggio per la realizzazione di orti, dalla raccolta delle acque piovane all’utilizzo del solarcooling, all’autoproduzione di idrogeno come gas alternativo. Il laboratorio è stato presentato oggi a Roma dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, dal Presidente di Federparchi e del Parco dell’Arcipelago Toscano Giampiero Sammuri, dal Presidente dell’OFF-GRID ACADEMY Marco Tulli, dall’Assessore comunale al Turismo di Capraia Fabio Mazzei assieme al Presidente del Comitato Scientifico de La Fabbrica del Sole, Emiliano Cecchini.

 

“La rivoluzione TOTAL OFF-GRID parte dalle piccole isole e dalle aree montane, dai luoghi in cui – per scelta o per bisogno – si vive in maniera autosufficiente, ma può diventare la risposta di interi quartieri cittadini alla crisi ambientale e al prezzo dell’energia sempre crescente”. – spiega il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini – “L’OFF GRID è la chiusura del cerchio ecologico. Una proposta non marginale alla crisi ambientale che si sta accompagnando a quella economica mondiale”.

 

Il Comune di Capraia, che ha concesso all’iniziativa il proprio patrocinio, farà da prima base ed ospiterà dal 19 al 21 ottobre l’evento “L’isola che non c’è(ra)” trasformandosi per tre giorni in un centro di ricerca e sperimentazione a livello nazionale e internazionale per le energie rinnovabili e la costruzione di un nuovo sistema di interazione e funzionamento. Esperti e semplici appassionati si ritroveranno insieme per dar vita ad un ‘manifesto di Capraia‘ improntato alle possibilità di una vita “fuori dalle reti”; il progetto prevede anche di recuperare il sito della Mortola attraverso un restauro conservativo, trasformandolo in un prototipo “che scambia con l’ecosistema soltanto sole, vento e pioggia, senza consumare altre risorse né inquinare, arrivando alla completa autosufficienza”.