• Articolo Scanzano Jonico, 14 novembre 2012
  • Per il Presidente di ScanZiamo le Scorie è necessario vigilare e contro-informare

    Nucleare: Scanzano ricorda la protesta

  • A nove anni dalla protesta civile che i cittadini lucani portarono avanti contro il DL 314/03, l’Associazione ScanZiamo le Scorie organizza “Tienillammente. La terra è tua. Amala e difendila”

(Rinnovabili.it) – Sono già nove gli anni passati dalla protesta che Scanzano Jonico organizzò nel 2003, contro il DL 314/03 che intendeva realizzare un deposito di scorie nucleari nella zona Terzo Cavone. Oggi quel popolo c’è ancora e non vuole dimenticare, “per il rispetto di chi in quelle giornate si è reso protagonista – ha spiegato il Presidente dell’associazione ScanZiamo le Scorie, Donato Nardielloper aver partecipato e difeso la bellezza della propria terra e in particolare per le future generazioni che hanno il diritto di conoscere ciò che di buono la loro storia può felicemente raccontare, per meglio comprenderla e farla crescere attraverso lo sviluppo sostenibile”.

 

TIENILAMMENTE. La terra è tua. Amala e difendila” è infatti il titolo dell’incontro che l’associazione ha organizzato per il prossimo 27 novembre 2012, presso la sala consiliare del Comune lucano, un momento in cui saranno ripercorse le tappe più importanti di quella lotta civile che ha avuto come esito il ritiro del DL in questione. Nonostante la Direttiva europea imponga agli Stati Membri la consegna entro il 2015 di piani specifici sulla realizzazione di depositi, il presidente Nardiello ha ribadito che il problema delle scorie e dei lasciti del nucleari rimane nel mondo un problema irrisolto. «Per questo – ha detto – è necessario da parte nostra continuare a vigilare e contro-informare affinché ogni ipotesi di sviluppo distorto ci venga riproposto».