• Articolo Genova, 4 febbraio 2013
  • R. Muroni: “La sicurezza dei cittadini e la il risanamento del territorio devono rappresentare una priorità assoluta”

    Operazione Fiumi 2013: partita la campagna di Legambiente

  • Tre le Regioni coinvolte e tante le iniziative organizzate per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione in materia di rischio idrogeologico

(Rinnovabili.it) – Ha preso il via lo scorso sabato a Genova Operazione Fiumi 2013, la campagna con cui Legambiente e il Dipartimento della protezione Civile intendono informare la popolazione e gli amministratori pubblici sull’importanza della prevenzione in materia di frane e alluvioni. Giunta alla sua terza edizione, Operazione Fiumi coinvolge quest’anno tre regioni, in un percorso, fatto di incontri informativi, seminari, dibattiti e approfondimenti, che dalla Liguria proseguirà in Sicilia (dal 28 febbraio al 3 marzo) e successivamente nella penisola sorrentina (fine marzo).

 

Si tratta di un tema estremamente delicato: come ha spiegato il Direttore Generale di Legambiente, Rossella Muroni, nell’80% dei Comuni italiani ci sono aree a rischio idrogeologico. «Un rischio naturale – ha detto – aggravato da scelte poco attente nella gestione del territorio, come l’eccessiva antropizzazione delle aree esposte a pericolo, l’abusivismo, l’alterazione delle dinamiche naturali dei fiumi, il disboscamento dei versanti montuosi, che mettono in pericolo i cittadini e i beni della comunità». Dopo l’evento informativo con cui si è inaugurata a Genova, la campagna prosegue domani con la mostra itinerante rivolta alle scuole (a Casarza Ligure e a Genova), per concludersi sul territorio ligure sabato 8 febbraio, con la visita guidata lungo un corso d’acqua cittadino, e proseguire poi verso la Sicilia e la Campania. L’obiettivo di Legambiente è chiaro: «La sicurezza dei cittadini e il risanamento del territorio – ha spiegato la Muroni – devono rappresentare una priorità assoluta in Italia, dove è ormai improrogabile una grande opera nazionale mirata alla prevenzione del dissesto e parallelamente far crescere la cultura e la consapevolezza legata ai temi di protezione civile».