• Articolo Poschiavo, 3 settembre 2012
  • La XII Conferenza delle Alpi

    Per le Alpi un appuntamento in nome dello sviluppo sostenibile

  • I Ministri dei Paesi alpini si riuniranno il prossimo 7 settembre in Svizzera per approvare alcune importanti decisioni riguardanti eco-crescita, energia e cambianti climatici per la regione

(Rinnovabili.it) – Cinque giorni di cammino per andare da Bolzano, Alto Adige, a Poschiavo, in Svizzera, con un compito importante: sensibilizzare la popolazione sul tema dello sviluppo alpino. A percorre i 208 km di itinerario attraverso la Val Venosta, il Parco Nazionale dello Stelvio e l’alta Valtellina fino in Val Poschiavo vestendo i panni del tedoforo della sostenibilità è il Segretario generale della Convenzione delle Alpi, Marco Onida; accompagnato da alcuni membri del proprio staff, Onida arriverà domani nella cittadina svizzera dove il prossimo 7 settembre si terrà la XII Conferenza delle Alpi, l’organo decisionale della Trattato internazionale dedicato allo sviluppo sostenibile della regione che riunisce ogni due anni allo stesso tavolo i ministri dei Paesi alpini.

All’ordine del giorno cambiamenti climatici, energia, turismo e strategia di crescita condivisa. “Il Vertice mondiale di Rio del giugno 2012 – si legge nella nota stampa – ha approvato un documento (“The future we want”) che contiene una  sezione appositamente dedicata alle zone di montagna. La Conferenza delle Alpi discuterà del seguito da dare a questo documento e delle misure concrete che possono essere applicate nelle regioni alpine” e affronterà la questione dell’istituzione di una nuova piattaforma dedicata all’energia e di un’eventuale nuova “strategia macroregionale europea”. Parallelamente alla conferenza si terrà la Settimana Alpina manifestazione organizzata dalle reti che si occupano di sviluppo sostenibile di queste montagne e che hanno come quadro di riferimento la Convenzione delle Alpi. Dal 5 all’8 settembre sotto lo slogan, e tema di quest’edizione, “le Alpi rinnovabili”, Poschiavo invita a scoprire un’ampia gamma di possibilità per un rinnovamento economico, sociale ed ecologico dello spazio alpino, mettendo l’accento sullo sviluppo sostenibile.