• Articolo Strasburgo, 12 dicembre 2012
  • Dall’ultima riunione della Commissione ambiente dell’Europarlamento

    Questione di chimica

  • A Strasburgo l’Agenzia europea delle sostanze chimiche ECHA spiega il ruolo e i progressi del programma comuniario REACH

A che punto si trova l’ECHA, l’Agenzia europea delle sostanze chimiche, nell’applicazione del programma REACH? A spiegarlo, durante la riunione della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento Europeo è stato il direttore esecutivo dell’ECHA, Geert Dancet. L’Agenzia punta ad affermarsi come autorità di regolamentazione più importante a livello europeo e mondiale per la sicurezza delle sostanze chimiche, e lo fa impegnandosi nell’assistenza di quei Paesi membri dell’Unione Europea che vogliono contrastare l’uso di sostanze chimiche nocive e per la salute umana e per l’ambiente.

 

Cos´è esattamente REACH? Si tratta del Regolamento sulla registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (Regolamento CE n. 1907/2006 del Parlamento Europeo del Consiglio del 18 dicembre 2006). Scopo principale? Verificare che le aziende fabbricatrici, importatrici ed esportatrici usino sostanze chimiche, poi introdotte nel mercato europeo, che non siano nocive alla salute e all’ambiente, stimolando nello stesso tempo la competitività dell’industria chimica europea. Tra i compiti di REACH c’è anche quello della promozione di metodi alternativi per la valutazione di eventuali pericoli delle sostanze, per cercare di ridurre il numero di test effettuati sugli animali.

L’articolo 5 “No data, no market” prevede che le aziende inviino Scheda di sicurezza nelle quali elencano le sostanze chimiche da loro utilizzate. Dopo la Valutazione e la registrazione, l’ECHA passa al processo di Autorizzazione per le sostanze a rischio; nella fase finale, si arriva al Restriction process in base al quale l’uso delle sostanze potrebbe essere soggetto a restrizioni o proibite. Inoltre il Regolamento CLP stabilisce che i rischi presentati dalle sostanze chimiche siano chiaramente comunicati ai lavoratori e ai consumatori nell’Unione europea attraverso la classificazione e l’etichettatura delle sostanze chimiche.

 

Al momento si sta aspettando la revisione di REACH della Commissione europea. Geert Dancet si è detto soddisfatto dei risultati della prima scadenza REACH dello scorso anno; si punta oggi ad un nuovo Piano ECHA che ricopra i prossimi 4 anni – dal 2014 al 2018. Il Direttore lancia però un allarme: nonostante l’aumento del personale dell´ECHA reso possibile durante l’ultimo periodo, senza fondi adeguati sarà nuovamente necessario un taglio. Quello dei finanziamenti è senza dubbio la problematica che più preme ECHA al momento e proprio per questo motivo Geert Dancet ha lanciato un appello affinché sia mantenuta l’equità tra i finanziamenti pubblici e quelli privati.

 

Le tre ambizioni di ECHA? Prima di tutto l’esigenza del mantenimento dell’indipendenza dell’Agenzia che a tal proposito lo scorso ha rinnovato la sua politica di indipendenza, poi la volontà di ampliare il proprio pubblico e semplificare l’informazione: al momento il portale ECHA contiene più informazioni sulle sostanze chimiche che qualsiasi altro sito mondiale, con 30 mila sostanze chimiche registrate. Terza ambizione, quella riposta negli Stati membri, perché collaborino strettamente con ECHA, siano a fianco delle aziende e contribuiscano a mantenere l’impatto globalmente positivo di REACH (l’Unione Europea al momento si trova in testa nel mondo in questo settore).