• Articolo Bologna, 8 aprile 2013
  • Una mostra aperta fino al 22 aprile

    Al via la mostra “opeRAEE”, i rifiuti elettronici diventano arte!

  • Grazie ad un’iniziativa congiunta le opere d’arte che i detenuti dei carceri di Bologna, Ferrara e Forlì sono al centro della mostra “OpeRAEE”

(Rinnovabili.it) – I rifiuti da apparecchiature elettriche e de elettroniche, meglio noti come RAEE, oltre a rappresentare una miniera di materiali da riciclare spesso sono un punto di partenza per artisti particolarmente ispirati. E’ il caso di “opeRAEE esercizi artistici di recupero degli apparecchi elettrici ed elettronici”, la mostra che mette in esposizione nella sede bolognese della Regione le opere realizzate dai detenuti che partecipano al progetto RAEE in Carcere, con il patrocinio di Regione e Ministero della Giustizia e il supporto di consorzio Ecolight e Gruppo Hera in collaborazione con l’associazione Recuperiamoci.

 

Riferendosi ai rifiuti elettronici trasformati in sculture e istallazioni Pietro Buffa, provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria dell’Emilia Romagna ha commentato “Questi oggetti rappresentano un altro elemento di valore del progetto RAEE in Carcere. Accanto alle finalità sociale ed ambientale si pone un certo valore artistico. Iniziative come queste non solo valorizzano i progetti di inclusione sociale, ma portano a rafforzare il legame tra la struttura carceraria e la città. Individuare soluzioni e percorsi efficaci per promuovere e incrementare l’inclusione sociale e lavorativa delle persone detenute ed in misura alternativa previene il rischio di reiterazione del reato”.


Smontando cellulari, lavatrici, e computer i detenuti hanno realizzato opere che parlano della loro storia “Alla base delle opere c’è il concetto che ogni rifiuto può avere una nuova vita e trasformarsi in opera d’arte che tutti possono apprezzare e ammirare, così come può nascere un nuovo uomo da una vita ai limiti”, affermano Manuela Raganini, presidente della cooperativa sociale Gulliver di Forlì, e Daniele Steccanella, responsabile laboratorio RAEE della cooperativa sociale It2 di Bologna, che hanno curato l’allestimento della mostra. “Lo stimolo al visitatore, attraverso la bellezza delle opere esposte, è quello di imparare a concedere una seconda possibilità come presupposto essenziale di rinascita”.
Per valorizzare al meglio l’iniziativa Ecolight ha promosso il portale www.museodelriciclo.it ricordando che la mostra sarà  visitabile fino al 22 aprile.