• Articolo Roma, 10 gennaio 2019
  • Rifiuti, al via il nuovo corso targato ARERA

  • Regolazione e controllo del ciclo dei rifiuti sono ora assegnati all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Tra le novità il monitoraggio delle tariffe e gli obblighi relativi all’anagrafica operatori

rifiuti urbani

 

 

(Rinnovabili.it) – Prende ufficialmente il via il nuovo corso della regolazione e del controllo del ciclo dei rifiuti urbani targato ARERA. Tante le novità previste, dal monitoraggio delle tariffe all’anagrafe degli operatori. Ma andiamo con ordine.

ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, si è vista attribuire competenze di regolazione e controllo sul ciclo dei rifiuti urbani. Con la nuova assegnazione, ARERA ha anche nel settore dei rifiuti la totalità delle attribuzioni previste dalla propria legge istitutiva n. 481/95 e dovrà esercitarle in coerenza con le specifiche finalità e principi espressamente individuati dalla legge, nonché in base alle ulteriori attribuzioni e finalità previste. Il nuovo corso è stato voluto dal legislatore per garantire per il ciclo integrato dei rifiuti un assetto regolatorio centralizzato, imperniato sulla presenza di un’amministrazione tecnica indipendente, con consolidata esperienza in altri settori.

In virtù di questa novità, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha dato avvio a un procedimento per istituire un sistema di monitoraggio delle tariffe per il servizio integrato di gestione dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati, e dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione per gli anni 2018 e 2019 (il riferimento è la delibera 715/2018/R/rif).

Nel concreto, tutti coloro che operano nel ciclo di gestione dei rifiuti saranno tenuti a trasmettere i costi sostenuti e le relative fonti contabili obbligatorie che certifichino gli elementi di costo e investimento. In contemporanea, i dati dovranno essere inviati anche all’Ente di governo d’ambito o, se mancante o non operativo, a un’altra autorità territorialmente competente, per essere validati. Sono inoltre previsti specifichi obblighi di accreditamento all’anagrafica operatori.

Tra le novità del nuovo anno c’è anche la pubblicazione del primo documento per la consultazione in materia regolazione tariffaria per il ciclo di gestione dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati (713/2018/R/rif). Il testo contiene gli orientamenti iniziali di ARERA in materia di criteri per la determinazione dei corrispettivi del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani e dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione (servizio di raccolta e trasporto e servizi di trattamento dei rifiuti). Tali criteri  tengono conto degli obiettivi di natura ambientale previsti dalla nuova disciplina europea (il cosiddetto Pacchetto economia circolare).

 

>>Leggi anche Gestione dei rifiuti: chi se la cava peggio in Europa?<<

 

E c’è il via libera anche alla procedura per la raccolta di informazioni rivolta a chi fornisce i servizi di trattamento dei rifiuti. Nel dettaglio, la richiesta di dati e documenti è rivolta ai gestori di impianti di trattamento meccanico-biologico, di incenerimento e di discariche. Lo scopo dell’operazione è disporre di elementi funzionali sia alla definizione della regolazione delle condizioni di accesso ai suddetti impianti, sia all’espletamento delle funzioni di controllo intestate all’Autorità dalla legge istitutiva, con particolare riferimento ai prezzi praticati dai gestori degli impianti agli utenti dei servizi.

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