• Articolo Milano, 29 marzo 2012
  • A Bruxelles la Commissione sta lavorando alla definizione di una legge ad hoc

    Ripensare la gestione delle foreste con gli Action Days

  • Si concluderà oggi la manifestazione incentrata sul valore ambientale ed economico del legno, una materia prima che, se gestita bene, aiuta l’ambiente e crea occupazione

(Rinnovabili.it) – Una due giorni per puntare l’attenzione sulla materia prima legno e chiedere alle istituzioni il giusto riconoscimento e sostegno alle aziende che lo utilizzano a scopi industriali. È questo l’obiettivo di Action Days 2012, un’iniziativa lanciata dalla European Panel Federation per promuovere una corretta gestione delle risorse forestali. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del lavoro condotto dalla Commissione Europea per riconoscere i crediti per il settore forestale e per le aziende che producono legno e stoccano CO2.

Con la definizione di una legge ad hoc, infatti, alla quale sta lavorando la Commissione Europea, enormi potranno essere i benefici per l’intera filiera e positivo l’impatto economico sul settore. Si tratta di una manovra che nella riduzione delle emissioni climalteranti potrebbe avere un ruolo chiave, considerando che un aumento dello 0,1% nell’assorbimento del carbonio attraverso pratiche di gestione forestale potrebbe risparmiare l’equivalente delle emissioni che 100 milioni di automobili emettono in un anno.

Gli organizzatori dell’evento sottolineano come la filiera rappresenti non solo un valore aggiunto da un punto di vista ambientale, ma anche un tassello fondamentale per l’economia, che garantisce all’Europa 2,5 milioni di posti di lavoro e genera un introito di circa 200 miliardi di euro. “È necessario che la politica e la società riconoscano la necessità di una migliore e più sostenibile gestione delle foreste» ha dichiarato Paolo Ninatti, Presidente di Assolegno. «Usare, riutilizzare e riciclare i prodotti in legno – ha aggiunto – significa valorizzare il territorio diminuendo il rischio di dissesti idrogeologici e tutelare posti di lavoro non delocalizzabili».