• Articolo Roma, 15 ottobre 2018
  • A Roma si premiano le idee sostenibili contro la crisi ecologica

  • Sostenibilità e consapevolezza: queste le due cifre CETRI Educational Awards, l’evento che ha riunito alla Camera oltre 200 studenti, accompagnato per il terzo anno di fila dal Premio Speciale Rinnovabili.it

Premio speciale rinnovabili.it

 

Un premio per le idee che possono cambiare il Pianeta

(Rinnovabili.it) – Rispondere alla crisi ecologica in atto partendo dalle idee dei più giovani. “Seminare” pensieri e visioni delle nuove generazioni per andare oltre gli attuali ostacoli e ridefinire in maniera democratica l’energia, la comunicazione, la produzione e la vita in generale. Questo quanto si celebra oggi a Roma con un premio tutto dedicato a quello sguardo ‘che sa andare oltre’. Parliamo dei CETRI Educational Awards, i riconoscimenti promossi dal centro studi europeo sulla terza rivoluzione industriale CETRI-TIRES. L’edizione 2018 è tornata oggi nella capitale, accompagnata per il terzo anno di fila dal Premio Speciale Rinnovabili.it, riconoscimento assegnato dalla nostra testata alla comunicazione ambientale. L’evento, tenutosi nell’Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari, è stato inaugurato davanti ad una platea di quasi 300 studenti, da Angelo Raffaele Consoli, direttore europeo dell’ufficio di Jeremy Rifkin, e da Antonio Rancati, coordinatore nazionale CETRI-TIRES alla presenza di Mauro Spagnolo, Direttore di Rinnovabili.it e dell’ospite d’onore Eddy Moretti, regista del lungometraggio “The Third Industrial Revolution: A Radical New Sharing Economy”. L’obiettivo è ancora una volta quello di portare sotto i riflettori i giovani semi di quella rivoluzione economica e sociale teorizzata dal celebre saggista ed attivista statunitense

 

Non a caso l’evento si è aperto con la proiezione del film di Moretti, premiato dal Centro con l’opera artistica “Reel World” di Laura Buffa. Il cineasta italo-canadese, che è anche Direttore creativo della VICE Media (producer del film), ha spiegato come fosse nata l’idea del documentario, viaggio tridmensionale nel cuore della terza rivoluzione industriale. L’opera racconta, attraverso le stesse parole di Rifkin, gli strumenti di questo processo d’evoluzione, quelle che vengono chiamate le “nuove infrastrutture intelligenti”: dalla comunicazione internet in 5G alla mobilità driverless, dalla sharing economy all’internet of things.

 

A viverne a pieno le potenzialità del cambiamento saranno soprattutto le nuove generazioni, protagoniste indiscusse dei CETRI Educational Award. Selezionati dal coordinamento nazionale delle attività di formazione tra le diverse iniziative che l’associazione segue annualmente, i premiati si sono guadagnati la vittoria grazie alle loro peculiari caratteristiche dei loro progetti che rimandano direttamente a mission e valori proposti nella teoria della terza rivoluzione industriale di Rifkin. Ai giovani vincitori di questo 2018 sono state consegnate le opere realizzate da bambini e ragazzi delle attività sociali della Fondazione Opera Santa Rita (Prato), una fondazione Onlus promossa dalla Diocesi di Prato, che svolge attività educative a favore di minori con difficoltà personali, familiari e sociali.

 

 

Il Premio Speciale Rinnovabili.it

Il riconoscimento è stato creato due anni fa da Rinnovabili.it con l’obiettivo di valorizzare i nuovi linguaggi e forme della comunicazione ambientale. Il premio 2018 – incarnato nell’opera “Il Pescatore di Stelle” dell’artista Germana Leonelli – è stato assegnato a Daniele Di Domenico, ideatore di Sval&Bard – 10 regole per sopravvivere nell’Artico. Sval&Bard è una serie animata in stop-motion che, con intelligenza e originalità, proietta i telespettatori nel luogo abitato più a Nord del Mondo.

 

 

Le isole Svabard – arcipelago, fragile e selvaggio, del mare Glaciale Artico -hanno subito negli ultimi anni un incremento del flusso turistico che ha causato un notevole impatto a livello ambientale. Per sensibilizzare i visitatori, il governo ha stilato il ‘Decalogo delle Svalbard’, regole da rispettare per non mettere a rischio la propria incolumità e allo stesso tempo per preservare la natura incontaminata della zona. Da queste regole nascono i dieci cortometraggi di Sval&Bard, storia di due turisti incivili e maleducati (per l’appunto Sval e Bard) che sperimentano sulla propria pelle le conseguenze della loro condotta irresponsabile. Un progetto tutto italiano, prodotto da Studio Kairos e co-finanziato dallo Svalbard Environmental Protection Fund, con la partecipazione di Visit Svalbard AS, il consorzio dei tour operator dell’arcipelago.

 

Il riconoscimento 2018 prosegue idealmente il percorso iniziato nel 2016 con la premiazioni di Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini, registi di “Bring The Sun Home”, il docufilm che racconta il viaggio-esperienza di alcune donne provenienti da sperdute zone rurali e isolate dell’America del Sud per arrivare in India e diventare vere e proprie “ingegnere solari”. E continuato nel 2017 con un altro gioiello del settore documentaristico: Diman (Domani), il lungometraggio del 2015 dei registi, Cyril Dion e Mélanie Laurent che spiega come evitare la catastrofe ecologica.

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