• Articolo Bologna, 10 ottobre 2011
  • Cala il sipario sulla 40° edizione

    Saie, quattro giorni di vero “costruire”

  • All’insegna dell’innovazione e della sostenibilità, si è conclusa a Bologna l’edizione 2011 del SAIE

Il SAIE è da molti anni il luogo di incontro preferenziale per chi gravita, a qualunque titolo, attorno al mondo dell’edilizia. Le tecnologie più innovative, i  prodotti tradizionali e le proposte per i servizi all’architettura sono il fulcro agli incontri tra i 170.000 operatori del settore, che accorrono da tutta europa per questo attesissimo appuntamento.

Anche quest’anno per non smentirsi, dal 5 all’8 ottobre, a Bologna i riflettori si sono accesi su un evento molto articolato e ricco con tre macro aree tematiche: SAIENERGIA & Sostenibilità’ che è già al suo secondo anno, SAIECANTIERE & Produzione e infine la terza, SAIESERVIZI lo spazio dedicato alla progettazione  e costruzione, a cui confluiscono i saloni specializzati del SAIE e da cui si snodano i percorsi espositivi. Per la sua quarantasettesima edizione il Salone internazionale dell’edilizia ha dedicato i suoi 80.000 metri quadrati di spazio espositivo ai materiali ed alle tecnologie per il costruire, presentate da oltre 1.000 espositori (di cui il 20% provenienti dall’estero). Con questi numeri il SAIE ha confermato di essere la “piattaforma fieristica specializzata” di riferimento per il settore, tanto che per le innovazioni si è resa necessaria una GUIDA ALLE NOVITA’, che pone l’accento su una selezione delle novità più interessanti in esposizione. Altra iniziativa in tal senso è stata la rassegna “SAIE, UNA VETRINA SUL FUTURO” che, tramite una giuria di esperti, ha proposto i prodotti che sono stati presentati in fiera e che risultano essere all’avanguardia nella ricerca in edilizia  come innovazione e sperimentazione. Quest’anno sono risultati 27 i materiali proposti che dovranno, nei prossimi anni, fornire un nuovo impulso al settore. Abbiamo registrato, ancora forte,  la vocazione del SAIE alla sostenibilità ed al recupero del costruito, attraverso il potere propulsivo della green economy  e l’attivazione di una nuova sinergia tra Istituzioni e costruttori. Le iniziative nel campo della sostenibilità architettonica sono state selezionate attraverso il concorso nella terza edizione di SAIE Selection che quest’anno ha potuto scegliere tra oltre 160 progetti provenienti da 20 paesi. Una giuria internazionale ha selezionato 24 progetti, scelti tra le due categorie – progettisti under 40 e studenti – e  tra quattro sezioni metallo&vetro, laterizio, legno e calcestruzzo.

Novità di quest’anno: abbiamo potuto apprezzare e studiare, per la prima volta in quanto relegata  da sempre a mero spettatore di questi eventi, una figura professionale importante per il mondo della gestione del patrimonio edilizio: l’amministratore di condominio. Quest’anno è nato infatti SAIE CONDOMINIO, interessante e riuscitissimo esperimento dell’evento bolognese,  per avvicinare gli amministratori alle aziende del settore. La manifestazione fieristica ha proposto giornate di convegni e sessioni dedicati alla figura dell’amministratore di condominio, con il contributo delle federazioni convenzionate al Consorzio Convalido (UNAI, ALAC, FNA).  Da citare anche la mostra MED in Italy che, al centro servizi ha presentato il modulo della “casa energeticamente autosufficiente”, un progetto dell’ Università Roma Tre, in collaborazione con Laboratorio di Disegno Industriale de La Sapienza. Il giorno della chiusura si è tenuta la finale nazionale di Ediltrophy, la gara di arte muraria che nasce grazie all’ Ente nazionale per la formazione e l’addestramento professionale nell’edilizia (Formedil), in collaborazione con il SAIE e con IIPLE (la Scuola Edile di Bologna). Sono state 22 le squadre che si sono affrontate nel piazzale sul quale si affaccia l’ingresso principale della fiera,  squadre già selezionate da un numero molto più alto nelle rispettive regioni di provenienza. La gara è consistita nel portare a termine un manufatto nel minor tempo possibile in sicurezza e rigorosamente “a regola d’arte”. Il Saie ha dimostrato inequivocabilmente che, nonostante il periodo di crisi che attraversa il settore, esiste molto forte la volontà di far crescere il mondo dell’edilizia  basandosi sull’innovazione, sull’efficienza, sulla professionalità, su un nuovo concetto di  green economy e di collaborazioni tra istituzioni e operatori del settore.