• Articolo Cagliari, 16 aprile 2012
  • Continua il progetto CO2.0

    Sardegna, nuovo laboratorio di sperimentazione verde

  • Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha inaugurato presso il parco Sardegna in Miniatura, l’iniziativa “Terra, difendiamola con energia” e il nuovo laboratorio sulle energie rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Un laboratorio scientifico dedicato alle fonti rinnovabili ed un’iniziativa di sensibilizzazione nei confronti nelle energie e al loro ruolo nella difesa del Pianeta. Questo il nuovo progetto lanciato dalla Ragione Sardegna, come parte del più ampio programma CO2.0, all’interno del parco Sardegna in Miniatura, l’unico in Italia interamente alimentato ad energia fotovoltaica. Una cupola trasparente di 12 metri di diametro e una serie di “isole tematiche” costituiscono il percorso didattico-divulgativo attraverso cui si snoda il laboratorio e grazie al quale i giovani, potranno sperimentare, confrontandosi in gruppi, le criticità del modello di sviluppo attuale e quali potrebbero essere i comportamenti virtuosi che innescano i meccanismi di una crescita ecosostenibile.

Appositi sistemi multimediali, progettati nell’ambito del progetto CO2.0 e predisposti appositamente dal CRS4 e dall’Open Media Center del Distretto ICT del parco tecnologico Polaris di Sardegna Ricerche, metteranno a disposizione dei visitatori appositi sensori rappresentanti tipologie di produzione energetica o comuni pratiche comportamentali che concorreranno alla definizione di un modello di vita e di sviluppo ecosostenibile. Con il progetto SARDEGNA CO2.0 – ha spiegato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, – l’amministrazione lancia una sfida “che fa parte integrante del nostro nuovo modello di sviluppo e che conduce ad una Sardegna capace di generare nuove opportunità per i giovani”.”In questa nuova prospettiva devono essere inquadrati i ragionamenti che oggi facciamo sulle enormi opportunità della green economy che non è solo industria verde, ma ha la capacità di sapersi raccordare con le nostre produzioni agricole su logiche moderne di multifunzionalità e piena integrazione con il settore del turismo”.