• Articolo Strasburgo, 6 novembre 2012
  • Aspettando Doha

    Ue: i Mep invitano ad aumentare i target ambientali

  • La risoluzione votata oggi dal Mep ricorda l’importanza della riduzione delle emissioni inquinanti per la salvaguardia del pianeta e in attesa della 18° Conferenza delle Parti

(Rinnovabili.it) – L’Europa e il mondo intero devono aumentare la propria ambizione ambientale. Questo il messaggio che hanno voluto diffondere i deputati del parlamento europeo in vista del Climate Summit di Doha, che si svolgerà tra il 26 novembre e l’7 dicembre. La Conferenza, organizzata dall’Onu, nasce con lo scopo di stimolare le nazioni del pianeta a limitare le emissioni inquinanti per frenare le conseguenze negative innescate dal cambiamento climatico e dall’innalzamento della temperatura globale. Come ricordato oggi nella risoluzione adottata dai membri del Parlamento Europeo, nella quale i deputati hanno chiesto all’Europa di puntare a target che portino alla riduzione del 30% delle emissioni entro il 2020, è importante mantenere sempre alta l’attenzione sulla questione clima.

 

“La commissione ambiente ha inviato un chiaro segnale, che il vertice di Doha deve continuare lo slancio innescato da Durban. L’UE e i suoi partner globali devono mantenere le loro promesse, ma anche aumentare il loro livello di ambizione se vogliamo limitare il riscaldamento globale a 2 gradi. E’ tempo di muoversi”, ha detto presidente della commissione Ambiente Matthias Groote (S & D, DE), che guiderà una delegazione del Parlamento europeo al vertice.

 

Oltre all’aumento del taglio delle emissioni i deputati hanno confermato il sostegno ad un Kyoto bis in modo da portare a termine tanti progetti già iniziati e inoltre hanno ribadito la necessità di includere  il trasporto marittimo e aereo nei sistemi di scambio delle emissioni, in modo da contrastare le ritorsioni commerciali che Stati Uniti, Cina e India stanno portando avanti da gennaio, cioè da quando l’Europa ha imposto un regime di tassazione alle compagnie aeree internazionali che decollano o atterrano in scali europei, tassa imposta per la compensazione delle emissioni rilasciate durante le tratte percorse.

La risoluzione, approvata con 54 voti a favore, verrà votata in seduta plenaria nella sessione programmata per il 19-22 novembre.