• Articolo Roma, 31 dicembre 2013
  • Le dodici storie che hanno fatto il 2013

  • La fine di ogni anno è per antonomasia il momento riservato a bilanci e consuntivi. Ecco perché abbiamo deciso di guardarci indietro e raccontare questo 2013, ormai agli sgoccioli, attraverso le immagini e le storie che più ci hanno colpito e che, a nostro giudizio, hanno lasciato un segno ben distinguibile nel calendario del Pianeta Terra

Gennaio

Lo smog di Pechino

 

La spessa nebbia di inquinamento che per giorni ha ricoperto la capitale cinese è una delle immagini più forti  che abbiano segnato l’inizio dell’anno. Abituata ormai da tempo a venire a patti con uno smog soffocante e una cattiva qualità dell’aria, Pechino si è scontrata a metà gennaio con valori di inquinanti atmosferici mai raggiunti prima e, in alcuni casi, superiori addirittura di 45 volte rispetto i limiti emissivi di sicurezza stabiliti dall’OMS. Una situazione allarmante da cui ancora oggi la città non può dirsi al sicuro e che è stata ribattezzata dai media “airpocalypse”.

 

La frase da non dimenticare: quella di  Hu Li, cittadina di 50 anni: “Io e mio marito lavoriamo qui, quindi  non abbiamo altra scelta, Ma se l’avessimo, ci piacerebbe fuggire da Pechino”. 

 

 

Febbraio

grid parity per l'italia

 

Il fotovoltaico raggiunge per la prima volta la grid parity ossia il punto in cui l’energia elettrica prodotta a partire dal sole ha lo stesso prezzo dell’energia tradizionale prodotta tramite fonti fossili. E lo fa, senza bisogno di incentivinel Sud Italia, parola della Deutsche Bank.

 

 

Marzo

volar-e

 

Si chiama ‘Volar-e’ ed è tra le più potenti auto da corsa a propulsione elettrica mai costruita al mondo, in grado di passare da 0 a 100 chilometri orari in 3,4 secondi e di raggiungere la velocità massima di 300 chilometri orari. La nuova vettura è stata presentata a Barcellona dal vicepresidente della Commissione Ue e responsabile per l’Industria, Antonio Tajani, in una prova su strada sul ‘Circuit de Catalunya’ davvero sorprendente.

 

La frase da non dimenticare: la promessa fatta del CEO della società costruttrice “l’auto elettrica è destinata a conquistare una fetta sempre più grande della mobilità europea”

 

Aprile

Biq House

 

In Germania l’edilizia prende vita, letteralmente. A fine aprile Amburgo apre le porte di Biq House, il primo edificio al mondo realizzato con un sistema di facciata a base di micro-alghe. Spettacolare ed unica nello stesso tempo la “bio-adaptive façade” è in grado di offrire una schermatura dinamica agli ambienti interni e fornire contemporaneamente biomassa ed energia termica, portando i consumi energetici dell’edificio quasi a zero.

 

La frase da non dimenticare: quella di Lukas Verlage, Managing Director  della società ha prodotto i bioreattori “Si potrebbe dire che questo tipo di salto tecnologico non sia molto diverso da quello fatto dall’industria aerospaziale. Senza questi passi avanti probabilmente saremmo ancora senza calcolatrici tascabili”. 

 

Maggio

solar impulse

 

L’aereo solare di Bertrand Piccard riprende il volo. Dopo il successo del volo Svizzera-Marocco, Solar Impulse mette nuovamente alle prova le sue gigantesche ali fotovoltaiche in un viaggio coast to coast attraverso gli USA: da San Francisco a New York, volando di giorno e di notte e concedendosi solo quattro tappe a terra per dar modo ai piloti – Piccard e il collega André Borschberg – di alternarsi alla guida dello speciale velivolo. L’obiettivo? Dimostrare ancora una volta che con l’energia del sole nulla è impossibile.

 

La frase da non dimenticare: quella pronunciata dallo stesso Piccard a conclusione dell’avventura “Abbiamo esteso i confini delle tecnologie pulite e delle energie rinnovabili a livelli senza precedenti”.

 

Giugno

la protesta di taksim

 

Tutto parte da 300 studenti radunatisi a piazza Taskim, a Istanbul (Turchia) per esprimere la propria contrarietà al progetto di trasformare l’area verde di Gezi Parki in un centro commerciale. All’indomani della violenta repressione da parte delle forze dell’ordine, la pacifica manifestazione si trasforma in una accesa protesta nazionale contro il governo Erdogan che non esita a calcare la mano. Il rapporto di Amnesty International denuncia l’uso di proiettili veri, gas lacrimogeni, cannoni ad acqua, pallottole di plastica e pestaggi che hanno provocato oltre 8000 feriti e la morte di almeno tre manifestanti.

 

La frase da non dimenticare: lo slogan dei manifestanti “Dappertutto è Taksim, dappertutto è resistenza”.

 

 

Luglio

Margherita Hack. ©Musacchio & Ianniello

 

Muore, all’età di 91 anni Margherita Hack, la celebre astrofisica di fama mondiale. Vegetariana, animalista, appassionata di bicicletta  e ‘amica delle stelle’ come si era definita lei stessa in una sorta di autobiografia nel 1998,  fu la prima donna a dirigere l’Osservatorio astronomico, lasciando in tutti questi anni un segno indelebile nel mondo scientifico e culturale.

 

Le parole da non dimenticare: “quando ci sono io non c’è la morte e quando c’è la morte non ci sarò io”.

 

Agosto

 Fukushima

 

A più di due anni dal disastro giapponese di Fukushima, la centrale nucleare della Tepco continua a far parlare di sé e ad allarmare la popolazione. Le forti piogge estive hanno infatti danneggiato ulteriormente i serbatoi di stoccaggi,o permettendo la fuoriuscita di acqua altamente radioattiva. Una notizia dapprima minimizzata dalla stessa società che gestisce la centrale e poi ammessa in tutta la sua gravità quando era ormai chiaro che la situazione fosse fuori controllo. E mentre il Governo presenta il suo progetto di un muro di ghiaccio per contenere le perdite, oltre 300 tonnellate di acqua contaminata raggiunge il pacifico.

 

La frase da non dimenticare: le parole raggelanti del prof. Ito Tetsuo, della Kinki University “Se una persona venisse esposta a simili livelli per ore, potremmo parlare di una sola cosa, e si chiama morte”.

 

 

Settembre

christian-d-alessandro-ancora-dietro-le-sbarre

 

Durante una protesta  contro la piattaforma petrolifera Prirazlomnaya della Gazprom nell’Artico, 30 attivisti di Greenpeace, a bordo della nave Arctic Sunrise, vengono arrestati dalle autorità russe e rinchiusi in un centro di detenzione a San Pietroburgo. Tra loro anche un italiano, Christian D’Alessandro. Su gli Artic30 pende l’inconcepibile accusa di pirateria e vandalismo e una possibile condanna a 5 anni di carcere. Passeranno tre mesi prima che Putin decida di concedere l’amnistia.

 

La frase da non dimenticare: quella di  Dima Litvinov, anche lei tra i 30 attivisti della Artic Sunrise “Sicuramente non ci lasceremo intimidire nel nostro lavoro per salvare l’Artico. Continueremo questa lotta”.

 

 

Ottobre

freedom_tower

 

Viene inaugurato il primo dei grattacieli del nuovo World Trade Center, sorto dalle ceneri degli attentati dell’11 settembre 2001. E’ la Freedom Tower, simbolo della ricostruzione che sta riconfigurando il Ground Zero e consacrato ufficialmente come il più alto grattacielo degli Stati Uniti, grazie ai suoi 541 metri, o per dirla con la metrica americana 1.776 piedi, numero scelto poiché rappresenta l’anno della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti.

 

La frase da non dimenticare: quella pronunciata da David Childs, l’architetto dietro al progetto della Freedom Tower “Considero l’intero sito del World Trade Center un simbolo di libertà non solo per New York o gli USA, ma per il mondo intero”.

 

 

Novembre

Il delegato delle filippine

 

Si apre a Vienna la 19esima Conferenza della Parti sui cambiamenti climatici e lo fa con lo sciopero della fame del delegato filippino, intenzionato a digiunare per entrambe le settimane del summit internazionale per solidarietà con il suo Paese, travolto dal violento tifone Haiyan. Un digiuno emblematico per spronare i negoziatori a raggiungere risultati concreti e ricordare che il climate change è qui oggi e sta già facendo i suoi danni e le sue vittime. In realtà né il gesto del delegato, né il successivo abbandono del summit da parte delle deluse e arrabbiate ONG, basterà per ottenere dai Paesi partecipanti l’ambizione climatica richiesta.

 

La frase da non dimenticare: quella del delegato delle Filippine Naderev Sano “Basta ritardi, basta scuse. Lancio un appello al tutto il mondo: aprite gli occhi e guardate in faccia la realtà”. 

 

 

 

Dicembre

nuovo gas serra

 

Ha un nome quasi impronunciabile, perfluorotributilammina (ma potete chiamarla PFTBA) ed è stata scoperta a dicembre da Cora Young e Angela Hong, ricercatrici dell’ Università di Toronto: è il gas serra più potente del mondo, 7100 volte più efficace della CO2 nel trattenere sulla Terra il calore dei raggi solari.

 

La frase da non dimenticare: quella pronunciata da Hong “Non esistono modi noti per distruggere o rimuovere la PFTBA dall’atmosfera”