• Articolo Roma, 28 novembre 2017
  • X Forum Qualenergia: una roadmap per decarbonizzare l’Italia

  • Lo studio realizzato da Elemens per Legambiente supera i limiti della Sen per tracciare un percorso finalmente in linea con l’Accordo di Parigi

 decarbonizzare

 

Il X Forum Qualenergia? mostra la strada per decarbonizzare l’economia

(Rinnovabili.it) – Si è alzato il sipario stamane a Roma, della decima edizione di Forum Qualenergia?, l’evento annuale organizzato da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club per fare il punto sui temi dell’energia e della sostenibilità. Una due giorni, promossa in partenariato con Cobat, che riunisce nella capitale il mondo delle imprese e della ricerca, istituzioni e associazioni: insieme i vari attori avranno il compito di affinare quello sguardo pratico al futuro che ha caratterizzato fin dalla nascita l’evento. Ecco perché uno degli elementi qualificanti della prima giornata del Forum Qualenergia? è la roadmap presentata da Legambiente per decarbonizzare l’Italia.

 

L’associazione del cigno verde ha lanciato il report, realizzato da Elemens, che mostra come affrontare l’attuale sfida ambientale creando vantaggi tangibili anche l’innovazione, la qualità della vita e l’economia. La base di partenza è ovviamente quella offerta dalla Strategia energetica nazionale (SEN 2030), il documento di programmazione energetica elaborato dal governo. La SEN 2030 definisce i prossimi passi italiani in materia di efficienza energetica, energie rinnovabili e fonti fossili ma dimentica un passaggio importante: non si accorda con quanto fissato a livello mondiale con il Paris Agreement. L’obiettivo raggiunto nel 2015 a Parigi richiedeva che le nazioni si  impegnassero a mantenere l’aumento della temperatura entro i 2°C. Ma, spiega Legambiente, i target e le policy proposti dalla Strategia faranno mancare la meta. A dimostrare come colmare il divario tra azione e promesse, è il nuovo studio.

 

Si parte dalle maggiori potenzialità di sviluppo energetiche, presenti in Italia, ossia il solare e l’eolico, non solo in termini di nuovi siti produttivi ma anche di revamping degli impianti esistenti. “Il problema è che per raggiungere il target previsto dalla SEN al 2030 l’eolico dovrà almeno raddoppiare la potenza installata (spingendo il revamping degli impianti esistenti), mentre il solare fotovoltaico è chiamato ad aumentare la potenza di almeno 3 volte rispetto a quella attuale (passando dagli attuali 350MW di installazioni all’anno a 3.000). E senza un cambio e un’accelerazione delle politiche (con nuovi sistemi incentivanti, contratti di lungo termine e l’apertura ai prosumer) questi numeri rimarranno impossibili da raggiungere”, spiega l’associazione in una nota stampa.

 

Nel settore trasporti, in particolare nel contesto urbano, occorre recuperare il gap nella dotazione di Metro e Tram, in sistemi efficienti di TPL, in tutti i servizi innovativi di sharing economy orientati alla mobilità elettrica. Per il trasporto delle merci occorre investire nelle soluzioni a minor impatto ambientale con promozione del bio-metano e del gas liquefatto anche per trasporto pesante e navale. L’infrastruttura dei punti di ricarica è invece l’elemento cruciale per favorire un uso diffuso della mobilità elettrica.

Il settore industriale dovrà, invece, rappresentare il fulcro della domanda di decarbonizzazione con un equilibrato sviluppo di efficienza negli usi finali e di approvvigionamento soprattutto da fonti rinnovabili, sia da rete pubblica sia da sistemi di autoproduzione;

Nel settore civile gli interventi debbono coinvolgere in particolare gli edifici esistenti privati e pubblici, dove spingere una significativa riduzione dei consumi termici e promuovere l’autoproduzione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili, all’interno di condomini e edifici commerciali.

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