• Articolo Roma, 5 giugno 2019
  • L’Atlante mondiale della zuppa di plastica

  • Il libro di Michiel Roscam Abbing analizza le origini e le conseguenze del devastante inquinamento delle materie plastiche

plastica mare

 

Plastic Soup Foundation e Legambiente si uniscono per raccontare cause e effetti dell’inquinamento da plastica

 

(Rinnovabili.it) – Plastica: un materiale prezioso per l’umanità, una piaga per l’ambiente. Da oltre settant’anni domina diversi settori dell’economia mondiale grazie a caratteristiche uniche quali la durata, la leggerezza, la versatilità e il basso costo. Eppure queste stesse caratteristiche si stanno dimostrando disastrose per gli ecosistemi. La capacità produttiva di queste materie ha superato di gran lunga quella di gestione del fine vita e la loro presenza non ha più confini. Gli ultimi studi hanno mostrato come l’inquinamento plastico sia ormai ubiquo: ha contaminato suoli, fiumi, laghi e mari, dalle profondità oceaniche alle cime delle montagne: oggi respiriamo, beviamo e mangiamo plastica. A raccontare una delle più diffuse “epidemie dell’epoca moderna” è oggi l’Atlante mondiale della zuppa di plastica dello scienziato Michael Roscam Abbing.

 

Nel 2011 Abbing ha fondato la Plastic Soup Foundation (PSF), sul cui sito www.plasticsoupfoundation.org illustra le ricerche e gli sviluppi più recenti nella lotta contro la plastica.

Il lavoro di questi anni si è trasformato in una pubblicazione competa, disponibile anche in Italia grazie al sito di Edizioni Ambiente. L’edizione italiana dell’Atlante è stata realizzata in collaborazione con Legambiente che ha curato un itero nuovo capitolo dedicato alla situazione del Mar Mediterraneo. “Il marine litter – dichiara Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, nella sua prefazione – è un’emergenza ambientale planetaria, la seconda dopo i cambiamenti climatici”. Il libro sarà il riferimento editoriale ufficiale nelle campagne che per i prossimi dodici mesi Legambiente realizzerà su questo tema ormai attualissimo.

 

Per fortuna, i segnali positivi non mancano, come dimostrano le ultime norme italiane ed europee in tema di plastiche monouso. Allo stato attuale, però, l’impegno messo in campo è ancora troppo poco. La pubblicazione analizza le origini e le conseguenze di tutti gli aspetti del devastante fenomeno attraverso le lenti di recenti studi scientifici, di immagini impressionanti e infografiche. E per incoraggiare il lettore a riflettere, ma soprattutto, ad agire, vengono discusse le possibili soluzioni volte a contrastare l’inquinamento ambientale da plastiche, di cui il nostro paese è un modello a livello internazionale.

 

>>Leggi anche Le alternative alla plastica: ecco i materiali che premiano l’ecologia<<

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