• Articolo Padova, 24 maggio 2019
  • Sostenibilità: conto alla rovescia per la biennale di street art che purifica l’aria

  • Quattordici artisti di fama internazionale dipingeranno su 20 grandi muri di Padova e Abano Terme utilizzando vernici in grado di “rompere” le molecole inquinanti

Arte sostenibilità

Joys – Padova 2019

 

Al via la biennale di rigenerazione urbana nella città euganea: si chiama ‘Super Walls’ e unisce la sostenibilità alla street art

(Rinnovabili.it) – Arte urbana e sostenibilità: dal 6 al 16 giugno, tra Padova e Abano Terme, si terrà il primo festival green dedicato alla riqualificazione urbana: una biennale il cui nome è ‘Super Walls‘. La manifestazione, spiegano gli organizzatori, sarà interamente outdoor e i «protagonisti saranno 14 artisti di fama internazionale (10 italiani, 4 francesi) che dipingeranno su 20 grandi muri delle due città». Il festival è nato su impulso di Dominque Stella, ideatrice e curatrice nonché critica d’arte, e di Carlo Silvestrin, gallerista e curatore della prima biennale ad impatto zero. Tra i 14 nomi presenti, gli artisti italiani Alessio-B e Tony Gallo, così come la crew di RennesLa Cremerie‘ composta da: Gloar, Fortune, Mya e Hayku.

Gli artisti saranno chiamati a lavorare su muri di grandi dimensioni messi a disposizione tanto da soggetti pubblici quanto da enti privati: «In particolare ad Abano Terme una porzione di un edificio è posto di fronte al Duomo, per cui ‘Super Walls’ sarà  protagonista di interventi di riqualificazione urbana significativi per la città tanto nella sua zona industriale, quanto nel centro storico», ha dichiarato Carlo Silvestrin.

 

>>Leggi anche: RinnovArti, la cultura della sostenibilità diventa musica<<

 

Perché sarà sostenibile? Perché gli artisti «utilizzeranno la tecnologia italiana Airlite le cui pitture, attivate dalla luce, sono note a livello internazionale per la capacità di purificare l’aria depurandola dall’88,8% dagli agenti inquinanti», assicurano gli organizzatori. Le opere d’arte che verranno realizzate dai quattordici artisti, dunque, si trasformeranno in un «ideale bosco diffuso che tornerà a dare ossigeno alle città».
«Praticamente – ha affermato Silvestrin nel corso della conferenza stampa di presentazione della rassegna – 100mq di superficie dipinta equivarranno a 100mq di piantumazione di piante ad alto fusto», si avrà, quindi «il corrispettivo di oltre 1.500mq di alberi dipingendo 1.500mq di superfici».

 

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