• Articolo Roma, 2 agosto 2019
  • Quando viaggiare rispetta l’ambiente

  • Villaggi con impianti fotovoltaici, aerei a basse emissioni, treni a basso impatto ambientale e creazione di biosfere marine: in tutta Europa, il turismo diventa sempre più green

sostenibilità

 

(Rinnovabili.it) – Villaggi turistici green con impianti fotovoltaici, aerei meno inquinanti, treni sostenibili e riserve della biosfera. Ecco alcune delle ultime novità in termini di turismo ecosostenibile, che va sempre più per la maggiore.

 

Andando con ordine: il Sea Garden Club, villaggio turistico situato a Vieste – sulla costa garganica – ha intrapreso un percorso di eco sostenibilità per ridurre le emissioni di CO2 e per risparmiare l’energia prelevata dalla rete, grazie a un impianto fotovoltaico della potenza di 100 kWac, targato dalla tecnologia SMA.

La struttura, in grado di ospitare a pieno regime circa 250 turisti, si è dotata di un impianto che non solo concorre massicciamente alla propria mission ambientale, consentendo di risparmiare 51,6 tonnellate l’anno di CO2, ma consente anche di ottenere ingenti risparmi economici, in quanto soddisfa il 70% del suo fabbisogno elettrico con un risparmio annuo di circa 25.000 euro. Ma non solo: visto che il villaggio è chiuso durante la bassa stagione, vende l’energia prodotta quando non serve. L’obiettivo è di diventare totalmente indipendente dal punto di vista energetico.

 

Per ora, su 4 palazzine del resort sono stati installati 326 moduli BenQ AUO SunVivo 305W dotati di 2 Sunny Tripower Core 1 SMA, in grado di alimentare i condizionatori dei 100 bungalow e delle strutture comuni, nonché di generare energia funzionale ai servizi elettrici ausiliari, quali pozzi, pompe di irrigazione e gruppo antincendio. E l’impianto è stato installato in una sola settimana.

 

Air France e la sostenibilità

L’industria del trasporto aereo ha fatto passi da gigante in tema green, con aerei che consumano e inquinano sempre meno. In tal senso, Air France ha reso noto di aver effettuato un ordine definitivo per 60 aeromobili Airbus A220-300, con ulteriori 30 opzioni di acquisto e 30 ulteriori diritti di acquisto. Il primo velivolo dovrebbe essere consegnato nel settembre 2021 e impiegato sulle rotte a corto e medio raggio.

Questo aereo consentirà ad Air France di ridurre il proprio impatto ambientale generando il 20% di emissioni di CO2 in meno rispetto a modelli simili ed è meno rumoroso.

 

Italo treno vicino alla sostenibilità

Nel mese di giugno, Italo ha partecipato a Milano a una conferenza su “Trasporti e sostenibilità”, con l’obiettivo di sviluppare un’agenda coerente e concreta verso un trasporto sostenibile. La società ferroviaria ha raccontato quanto fatto fino ad ora. Italo ha investito su treni innovativi e sostenibili, costruiti con materiali riciclabili come alluminio, acciaio, rame e vetro. Progettati per le più alte velocità, i treni Italo coniugano tecnologia, sicurezza, risparmio energetico e rispetto per l’ambiente. Basti pensare che il tragitto Roma – Milano comporta un’emissione di CO2 di massimo 14 kg se effettuato con un treno Italo, valore che aumenta fino a 66 kg e 94 kg se vengono utilizzati come mezzi di trasporto rispettivamente l’auto e l’aereo.

L’obiettivo, ora, è fare in modo che la “quota di mercato” dei passeggeri ferroviari aumenti: se nel in Europa è del 6,6% in Italia è del 6% . Ancora maggiore il distacco nel comparto merci: 17,4% in Europa e 14,7% n Italia.

 

Minorca e la Riserva della Biosfera

All’interno del programma MaB dedicato all’uomo e alla biosfera, l’UNESCO ha appena approvato l’ampliamento e la riqualificazione della Riserva della Biosfera di Minorca, aumentando in modo considerevole la sua estensione fino al mare ai fini di incrementare la protezione dell’isola. Minorca, riconosciuta riserva già dal 1993, è un territorio con un paesaggio rurale molto ricco che ospita una notevole varietà di habitat mediterranei in cui vivono specie di animali e piante che si possono trovare solo sull’isola.

 

Nello specifico, la riserva è stata estesa fino a 514.485 ettari rispetto ai 71.191 attuali, grazie all’incorporazione della zona marina che circonda l’isola, dalla costa fino a 12 miglia nell’entroterra, delimitando due aree di grande valore di S’Albufera des Grau, una laguna di acque libere separata dal mare da una barriera di sabbia e paradiso per gli amanti dell’ornitologia, e la Riserva Marina del nord dell’isola, uno spazio marittimo con un alto grado di biodiversità. Questa nuova espansione trasforma Minorca nella riserva della biosfera con la superficie più estesa del Mediterraneo, contribuisce alla tutela del mondo marino e consente l’attuazione di nuove politiche all’insegna della sostenibilità.

 

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