• Articolo Roma, 5 agosto 2015
  • Illuminazione sostenibile e arredamento di design

    Ecodesign e illuminazione: il progetto Re+

  • L’ecodesign non è più un lusso per pochi: lo dice Re+, che ha creato sistemi innovativi a partire dalla plastica. Parola d’ordine: riuso.

Ecodesign e illuminazione: il progetto Re+

 

Se ne sente molto parlare, a volte a sproposito, ma l’ecodesign e l’architettura sostenibile sembrano essere i nuovi trend del settore: cosa s’intende davvero con questo termine?

“In linea generale con il termine ecodesign s’intende l’applicazione di principi e valori legati all’ecosostenibilità, all’efficienza e al risparmio energetico nella progettazione di oggetti o strutture architettoniche.” Spiega Fabia Romagnoli, responsabile del progetto Re+, specializzato nella vendita di lampade online. “Questa scelta può riguardare anche la progettazione stessa dell’oggetto: la scelta dei materiali, per esempio, è uno degli ambiti in cui un approccio ecologico ha solitamente maggior successo. Anche l’idea di Re+ è nata a partire da questo: dare un’interpretazione nuova, un nuovo utilizzo, ad elementi semplici e comuni come le componenti plastiche abitualmente utilizzate in Mariplast. La parola chiave per noi è stata riuso, non riciclo. Riusare un oggetto significa dargli un significato nuovo e alternativo perché ogni cosa può essere polivalente ed è compito di chi progetta individuarne l’applicazione migliore.”

 

Non solo la fase di produzione, ma anche il processo di vendita, marketing e utilizzo stesso possono seguire principi di sostenibilità ambientale perché anche trasporto, consumo e smaltimento rappresentano elementi che hanno un forte impatto sul nostro pianeta. Non a caso l’Europa ha adottato nuove regole per il riconoscimento del marchio CE che includono anche una serie di parametri e criteri ecologici più severi rispetto al passato.

Illuminazione e rispetto per l’ambiente: il modo migliore per diffondere un concetto di design che faccia dell’ecosostenibilità la sua priorità principale è quello di dare vita a prodotti che siano democratici e soprattutto pratici.

 

“Un oggetto di design deve prima di tutto essere utile, perché se per ricercare la forma perfetta scendiamo a compromessi con la sua funzione allora stiamo creando un’opera d’arte da ammirare, ma non da usare.” Continua Fabia. “Il senso vero e profondo di un oggetto di design, invece, è proprio la perfetta combinazione di estetica e utilità, è un modo per rendere l’arte democratica. I nostri sistemi d’illuminazione sono stati progettati proprio con questo principio ben chiaro in mente: colorati, divertenti, sono perfetti in ambienti giovani e creativi, ma grazie alla linea essenziale possono rappresentare anche un tocco di colore in una stanza arredata in maniera semplice ed elegante.”

 

Ecodesign e illuminazione: il progetto Re+

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