• Articolo Bruxelles, 27 marzo 2017
    • ONU: l’UE non garantisce l’accesso alla giustizia ambientale

    • Secondo l’Unece, l’Unione europea starebbe violando la Convenzione di Aarhus, che garantisce l’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali

    ONU: l'UE non garantisce l'accesso alla giustizia ambientale

     

    (Rinnovabili.it) – L’Unione europea deve rimuovere gli ostacoli che oggi impediscono a individui e gruppi di attivisti di accedere alla giustizia ambientale. Questa la richiesta che arriva a gran voce oggi da 15 ONG attive su clima e ambiente, tra cui ClientEarth, Greenpeace, Climate Action Network e Amici della Terra. Il gruppo fa fronte unico per chiedere oggi alla Commissione europea di rimetter mano al Regolamento con cui avrebbe, almeno in teoria, attuato la celebre Convenzione di Aarhus.

     

    Sottoscritta nel 1998 sotto l’egida dell’UNECE (Comitato Economico per l’Europa delle Nazioni Unite), la Convenzione vincola i suoi firmatari a riconoscere il “diritto di ogni persona ad accedere alle informazioni, al processo decisionale e alla giustizia con riferimento alle materie ambientali.”

    Ma la sua applicazione in Europa sta ostacolando tale diritto, anziché supportarlo. E a dirlo non solo gli attivisti, ma la stessa UNECE. In una raccomandazione adottata lo scorso 17 marzo, il Comitato accusa l’UE di non esser riuscita a rispettare la Convenzione, di cui è firmataria.

    Qual è il problema? Un’interpretazione troppo selettiva della Convenzione da parte di Bruxelles. Di conseguenza il regolamento di Aarhus del blocco non consente azioni legali contro le decisioni di “portata generale”. Il che rende più difficile, per non dire impossibile, opporsi a iniziative che potrebbero interessare un numero elevato di organizzazioni o imprese.

     

    Il provvedimento dell’UNECE non è vincolante, ma è quantomeno imbarazzante per un’Unione che per molto tempo ha fatto della democrazia e della lotta ambientale, indiscutibili vessilli. Per gli avvocati ambientalisti di ClientEarth e le altre associazioni si tratta comunque di “una grande vittoria”. “L’UE  – commenta l’avvocato Anaïs Berthier – ha firmato la convenzione delle Nazioni Unite nel 1998” promettendo “ai cittadini le informazioni e l’accesso alla giustizia di cui hanno bisogno per far rispettare il diritto ambientale. Ma a nessun individuo o ONG è mai stato permesso di sfidare le istituzioni europee dinanzi alla Corte di giustizia. Questa è la prova di un forte e persistente deficit democratico nell’UE”.

     

    A settembre di quest’anno è prevista una dei firmatari della Convenzione di Aarhus, compresa l’Unione europea. Le conclusioni del comitato saranno discusse e le ONG fanno appello all’esecutivo affinché riesca a “cogliere questa opportunità per aumentare la legittimità delle istituzioni europee e ridurre il divario tra i decisori e cittadini”.

    Tutte le News | Econormativa
    Etichetta energetica 2.022 marzo 2017

    Accordo europeo sulla nuova etichetta energetica 2.0

    Parlamento e Consiglio europeo trovano l’intesa informale. Si torna alla scala semplificata A-G attivando un database per i consumatori per confrontare etichette e prodotti

    Aggiornamento VIA, arriva il Provvedimento Unico Ambientale13 marzo 2017

    Aggiornamento VIA, arriva il Provvedimento Unico Ambientale

    Il CdM approva il recepimento della direttiva europea sulla valutazione d’impatto ambientale. Tempi più brevi e maggiore omogeneità fra le norme a livello regionale

    Sismabonus, da oggi partono gli incentivi01 marzo 2017

    Sismabonus, da oggi partono gli incentivi

    Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha firmato ieri a Roma il decreto che completa il percorso avviato dalla manovra di Bilancio. Al via sistema di classificazione del rischio sismico

    Decreto biometano bis atteso per l’estate27 febbraio 2017

    Decreto biometano bis atteso per l’estate

    Perrella (MISE): “Il decreto prevede un tetto di 1,1 miliardi di metri cubi, sufficiente a raggiungere il target di consumo al 2020 del 10% sul totale dei carburanti”

    La legge Ecoreati sta migliorando la prevenzione24 febbraio 2017

    La legge Ecoreati sta migliorando la prevenzione

    La Commissione di inchiesta parlamentare sul ciclo dei rifiuti presenta il primo monitoraggio sull’applicazione della legge 68/ 2015: oggi 76 indagini in corso riguardanti soprattutto il delitto di “inquinamento ambientale”

    inquinamento acustico17 febbraio 2017

    Inquinamento acustico: nuove norme per l’eolico

    Il Consiglio Ministri approva in via definitiva i decreti di armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico

    D.lgs biocarburanti, necessarie disposizioni per scarti industria alimentare15 febbraio 2017

    D.lgs biocarburanti, necessarie disposizioni per scarti industria alimentare

    Montecitorio dà parere positivo, con osservazioni, allo schema di D.Lgs di attuazione delle direttive UE sulla qualità della benzina e del diesel e la promozione dei biocarburanti