• Articolo Roma, 19 ottobre 2017
    • Dlgs emissioni impianti: 10 osservazioni dal Senato

    • La Commissione ambiente di Palazzo Madama approva  lo schema di decreto con alcune osservazioni: attenzione agli impianti sulle isole minori e valori limite di emissione più restrittivi dove possibile

    dlgs emissioni impianti

     

     

    (Rinnovabili.it) – Passi avanti per il Dlgs Emissioni Impianti, il provvedimento con cui l’Italia recepisce la direttiva comunitaria relativa ai nuovi limiti per gli inquinanti emessi dalle centrali a combustione di media dimensione. Lo schema di decreto  è stato approvato ieri dalla Commissione Territorio e Ambiente del Senato con alcune osservazioni elaborate dal senatore delle Autonomie Luis Alberto Orellana. Dieci punti in tutto che intervengono sugli elementi principali del testo in via di definizione.

     

    La direttiva comunitaria in recepimento

    Prima di affrontare le osservazioni del Senato, è necessario fare un passo indietro per capire di cosa tratti la direttiva europea (atto 2015/2193) a cui l’Italia darà attuazione. La legge comunitaria stabilisce nuove norme per il controllo delle emissioni nell’aria di biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOx) e polveri sottili, assieme al monitoraggio delle emissioni di monossido di carbonio (CO). Le misure si applicano a impianti di combustione di media dimensione, ossia con una potenza termica nominale compresa tra 1 e 50 MW, attualmente impiegati un’ampia varietà di settori, compreso il riscaldamento e il raffreddamento domestico, la produzione di energia elettrica e la fornitura di vapore per i processi industriali.

     

    >>Leggi anche Impianti di combustione, sì del Consiglio UE alla Direttiva emissioni <<

     

    L’Ue ha fissato valori limite e possibili esenzioni, introducendo l’obbligo per gli Stati membri di autorizzare o registrare qualsiasi impianto.

    Ha introdotto inoltre una serie di scadenze nell’applicazione dei nuovi limiti:

    • per gli impianti esistenti con una potenza tra 5-50 MW i vincoli entreranno in vigore dal 2025
    • per  quelli esistenti con una potenza tra 1 e 5 MW la registrazione sarà obbligatoria a partire ​​dal 2030
    • per i nuovi impianti,dopo un periodo di recepimento di due anni seguente l’entrata in vigore della direttiva

     

    Le osservazioni al dlgs emissioni impianti

    Il parere favorevole espresso dalla commissione Ambiente del Senato chiede di apportare alcune modifiche rispetto al testo di recepimento. Tra queste, quella di concedere più tempo alle centrali presenti sulle piccole isole

    “In considerazione della presenza di isole minori senza alcun collegamento alla rete nazionale, andrebbe recepito l’articolo 6, comma 4, della citata direttiva (UE) 2015/2193, riferito agli impianti medi di combustione esistenti che sono parte di un piccolo sistema isolato o di un microsistema isolato”

     

    Per loro infatti la versione europea chiede di rispettare gli obblighi a partire decorrere dal 1° gennaio 2030.

    Andrebbe inoltre verificato che la riduzione dei valori limite di emissione sia effettuata alla luce delle migliori tecnologie disponibili, con la possibilità di applicare anche vincoli più restrittivi rispetto ai requisiti stabiliti nella direttiva europea. Un elemento, d’altra parte, consigliato anche dalla stessa UE. Tali misure, infatti, possono risultare necessarie, ad esempio nelle zone non conformi ai valori limite di qualità dell’aria.

     

    La Commissione chiede anche di prevedere una revisione almeno triennale dei valori limite di emissione e definire delle linee guida nazionali per gli obblighi imposti che rendano omogenee le legislazioni regionali. In ultimo viene sottolineata l’importanza di rivedere l’impianto sanzionatorio e in particolare i principi di proporzionalità e di dissuasività della sanzione.

    Tutte le News | Econormativa
    Prestazioni energetiche edifici: il sì dell’ITRE alle nuove norme18 ottobre 2017

    Prestazioni energetiche edifici: il sì dell’ITRE alle nuove norme

    I membri della commissione per l’industria dell’EuropParlamento  hanno formalmente adottato la loro posizione sulla revisione della Energy Performance of Buildings Directive

    Legge di bilancio 201817 ottobre 2017

    Legge di bilancio 2018: le nuove misure ambientali

    Approvata la manovra in Consiglio dei ministri. Nel testo presenti le detrazioni del 36% per la cura del verde privato e la proroga degli ecobonus

    Il Friuli trasforma l’economia circolare in legge04 ottobre 2017

    Il Friuli trasforma l’economia circolare in legge

    La Regione fissa gli obiettivi di riciclo da raggiungere entro il 2024 e potenzia gli strumenti telematici per il monitoraggio e la mappatura  dei rifiuti pericolosi

    illuminazione pubblica03 ottobre 2017

    I nuovi criteri ambientali (e sociali) per l’illuminazione pubblica

    Un nuovo decreto ministeriale definisce i nuovi “obiettivi di sostenibilità” per lampade, luci a Led, gruppi ottici e progettazione impianti. Affrontato il tema dell’inquinamento luminoso e della difesa dei lavoratori

    nuovo ecobonus27 settembre 2017

    L. Bilancio 2018: un nuovo ecobonus per l’edilizia

    La legge di Bilancio rafforza la detrazione fiscale: nuove tipologie di interventi ammissibili e aliquote legate al risparmio energetico ottenuto

    direttiva rifiuti alimentari25 settembre 2017

    Direttiva rifiuti alimentari, il Consiglio dell’UE gioca al ribasso

    Sarà di nuovo battaglia tra Stati membri e Parlamento europeo in tema di economia circolare. Il terreno di scontro? I vincoli allo spreco alimentare

    target su efficienza energetica08 settembre 2017

    ENVI: Aumentare il target su efficienza energetica UE al 40%

    Approvato il progetto di parere che chiede di fissare al 40% l’obiettivo di risparmio energetico entro il 2030, al posto del 30% proposto da Bruxelles