• Articolo , 11 aprile 2018
    • Galletti: “non so i tempi per la Cnapi, appena pronta la pubblicheremo”

    • Per il ministro dell’Ambiente “bisogna vedere i tempi della formazione del nuovo governo”

    cnapi

    Radio Active Waste I

     

    Impazza la polemica su Twitter. Per Gianni Girotto, M5S, “Senza un programma sulla gestione dei rifiuti nucleari non ha senso pubblicare la Cnapi”

    (Rinnovabili.it) – Sulla Cnapi, la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee per il deposito nazionale delle scorie radioattive “si stanno facendo gli ultimi approfondimenti. Appena sarà pronto lo pubblicheremo”. È intervenuto così il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, rispondendo ieri ai giornalisti a margine di un evento dell’Anci a Roma. Sulle tempistiche c’è ancora incertezza: “Ancora non so dire i tempi. Dipende dai tempi delle procedure tecniche – ha aggiunto Galletti – “Io i procedimenti amministrativi aperti sono per chiuderli. Poi però bisogna chiuderli bene. Non è che ci sia una scadenza. Bisogna vedere i tempi della formazione del nuovo governo, che non dipendono da me”.

     

    Si riaccendono i riflettori sulla Cnapi, dunque. Ma non si fanno passi avanti e non si svela ciò che tutti vorrebbero sapere: quando sarà pubblicata questa mappa e quali saranno i siti scelti per lo smaltimento delle scorie. Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, il 21 marzo scorso aveva annunciato che nel giro di una settimana sarebbe stato emesso il decreto interministeriale Sviluppo economico-Ambiente con la Cnapi, ma ancora non si ha avuto traccia dei due provvedimenti. La carta dei siti idonei ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti nucleari rimane dunque ancora chiusa nei cassetti del Ministero dello Sviluppo Economico.

     

    Intanto, sono diverse le personalità che negli ultimi tempi sono intervenuti sul tema. Ad ospitare la polemica più recente è stato Twitter: “Senza un programma sulla gestione dei rifiuti nucleari non ha senso pubblicare la Cnapi. L’idea del deposito e quindi della Cnapi nasceva dalla scelta di rilancio del nucleare, idea bocciata dal referendum”, ha tweettato Gianni Girotto, senatore M5s. Il tutto nasce dal commento da parte del ministro Calenda al tweet di un utente che aveva scritto “La #cnapi va pubblicata a prescindere dal rilancio del nucleare (cosa che vedo ardua visto i referendum del 1987 e 2011). Il deposito nazionale è obbligo europeo”. Il ministro aveva risposto: “Giusto e aggiungo forse anche per dovere di informazione nei confronti dei cittadini. Poi ovviamente si scatenerà l’inferno Nimby ma non è che tenerla segreta migliora le cose”.

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