• Articolo Roma, 27 giugno 2016
  • Decreto sulla mobilità sostenibile, ora tocca alla Camera

  • Dopo il sì delle commissioni Ambiente e Lavori Pubblici del Senato, lo schema di decreto attuativo dedicato alla mobilità sostenibile sarà esaminato dalle commissioni competenti di Montecitorio

Decreto sulla mobilità dolce, ora tocca alla Camera

 

(Rinnovabili.it) – Pedibus, bike-sharing, car-pooling, programmi di educazione alla sicurezza stradale e di riduzione del traffico. Queste sono solo alcune delle iniziative che verranno finanziate a breve in Italia grazie a quanto disposto dal Collegato Ambientale alla Stabilità 2016. Lo schema di decreto attuativo dedicato alla mobilità sostenibile, ha ricevuto la scorsa settimana il via libera dalle Commissioni Ambiente e Lavori Pubblici del Senato. Ora il provvedimento è in mano alle commissioni competenti della Camera, per raccogliere le osservazioni prima di finire nuovamente sul tavolo del Ministero dell’Ambiente.

 

“Il programma – ha commentato Silvia Velo, Sottosegretario all’Ambiente, con delega alla mobilità sostenibile – prevede il finanziamento, per un importo di 35 milioni di euro, di progetti volti a incentivare e a promuovere la mobilità sostenibile”. Una volta in vigore, il decreto disciplinerà lo stanziamento dei fondi sopracitati a favore dei comuni con più di 100 mila abitanti con l’obiettivo di finanziare progetti di mobilità dolce sul fronte degli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro. Le proposte dovranno essere presentati da uno o più Enti Locali e potranno riguardare iniziative di: car-pooling, car-sharing, bike-pooling, bike-sharing, piedi bus, percorsi protetti per gli spostamenti tra casa e scuola a piedi o in bicicletta, programmi di educazione alla sicurezza stradale e di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità di istituti scolastici o delle sedi di lavoro.

 

Tra le altre cose il decreto stabilisce i limiti al cofinanziamento da parte del Ministero, prevedendo un importo minimo di 200.000 euro e un limite massimo di cofinanziamento pari a un milione di euro; il cofinanziamento può coprire tra il 60% e l’80% dei costi ammissibili (vale a dire i costi delle attività strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti), IVA inclusa.  Vengono inoltre definiti i costi ammissibili: le spese tecniche (compresi i costi di progettazione) sono finanziabili nel limite del 12% del totale; le spese di promozione nel limite del 5% del totale; i costi per l’acquisto di autobus sono ammissibili solo per vetture a basse emissioni dedicate a specifici tragitti di collegamento a sedi scolastiche o di lavoro.

 

Il testo del decreto, che aveva ricevuto l’ok dalla Conferenza Unificata lo scorso 5 maggio – ha continuato Velo – sarà esaminato dalle Commissioni competenti della Camera e, nei prossimi giorni, sarà inviato al Ministero dell’Ambiente per la predisposizione del bando che consentirà agli Enti Locali di presentare le proposte progettuali e la relativa richiesta di cofinanziamento”.

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