• Articolo Francoforte, 5 marzo 2015
  • Già nel breve termine il settore dello storage farà passi da gigante

    Accumulo di energia a prezzi competitivi entro il 2020

  • Il rapporto di Deutsche Bank è ottimista sul futuro dell’accumulo di energia. Le batterie al litio schizzeranno nelle vendite e le utilities guideranno il mercato

Accumulo di energia a prezzi competitivi entro il 2020-

 

(Rinnovabili.it) – In soli cinque anni, l’accumulo di energia potrebbe raggiungere prezzi iper-competitivi. Le previsioni sono quelle di Deutsche Bank, in una parte del suo rapporto sul mercato dell’energia solare rilasciato venerdì scorso. Il capitolo sullo storage, considerato «l’anello mancante per la diffusione del fotovoltaico», sostiene che le tecnologie sarà abbastanza avanzate e a buon mercato da affrontare la distribuzione su larga scala in un lustro.

«Pur utilizzando ipotesi conservative e al netto degli incentivi – spiegano gli analisti – il nostro modello indica che il costo incrementale dello stoccaggio diminuirà dai circa 14 cent/kWh odierni ai 2 cent/kWh entro i prossimi cinque anni».

 

Attualmente, secondo Deutsche Bank, il costo di una tipica batteria al piombo acido può aggirarsi sui 200 dollari/kWh, mentre quella al litio produceva su cifre intorno ai 500 dollari/kWh alla fine del 2014. Questa cifra è inferiore del 50% rispetto ai 1000 dollari/kWh di 12 mesi prima.

«Immaginiamo una riduzione dei costi, ogni anno, del 20-30% per le batterie agli ioni di litio – dichiara lo studio – Ci sono probabilità di una potenziale adozione di massa prima del 2020».

Ma gli accumulatori con maggiori prospettive, secondo il report, sono le batterie di flusso. Una tecnologia relativamente nuova che per avere un serio impatto sul mercato necessita ancora di diversi anni. Ma per gli analisti è la più indicata per l’energy storage.

Gli accumulatori di flusso sono costituiti da due serbatoi di liquidi, che vengono pompati attraverso una membrana tesa tra due elettrodi per accumulare e generare elettricità. Presentano vantaggi per quanto riguarda la facilità nel costruirne di più piccole, l’affidabilità e la durata.

 

A livello residenziale, il rapporto ha detto che per le famiglie è ancora presto per investire nell’accumulo di energia. Ma non lo è per le utilities. Deutsche Bank vede nello scenario un vantaggio per queste ultime: «Nel prossimo decennio si aprirà una grossa opportunità per le utilities di sfruttare la generazione distribuita attraverso reti intelligenti e sistemi di accumulo».

Deutsche individua due scenari possibili che permettono lo sviluppo dello stoccaggio residenziale guidato dalle utilities: la costituzione di terze società di leasing, oppure  un cambiamento nel quadro normativo che consenta ai programmi delle compagnie di includere il solare residenziale nella loro tariffa base.

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