• Articolo Milano , 3 aprile 2012
  • Prossimo appuntamento a Roma, il 19 aprile

    Althesys presenta il Rapporto Irex 2012

  • I dati contenuti nel rapporto Irex 2012 indicano una crescita degli investimenti nelle rinnovabili, con previsioni di ulteriori rialzi, fissati al 2030

(Rinnovabili.it) – Le rinnovabili hanno favorito il taglio degli importi in bolletta di 400 milioni di euro. Lo confermano i dati del rapporto Irex di Althesys “L’Italia delle rinnovabili negli scenari globali: investimenti, competitività e prospettive” presentato oggi a Milano. I 12 mesi dello scorso anno hanno infatti segnato almeno 223 operazioni per un totale investito di 7,8 miliardi di euro che hanno portato all’istallazione di 4338 MW di nuova potenza green. Le iniziative, quindi, oltre ad aumentare la potenza delle istallazioni a basso impatto ambientale hanno anche portato a benefici economici per il paese che, secondo le stime rilasciate, da qui al 2030 potrebbero condurre ad un giro di affari da 38 miliardi di euro.

“Dall’analisi delle operazioni 2011 emerge la fotografia di un settore che continua a crescere, sebbene in misura minore rispetto al 2010 – spiega Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys e capo del team di ricerca. – La crescita interna, per la maggior parte nel fotovoltaico, rimane stabile. Nella finanza straordinaria, invece, continua l’aumento delle acquisizioni per 1,6 miliardi di euro contro 1,3 del 2010, chiaro indicatore della tendenza al consolidamento del settore. Nell’insieme, le pure renewable, pur restando i player più attivi, pesano meno sul totale del comparto. Il settore, inoltre, è tornato ad attirare i capitali del private equity internazionale”.

I numeri dell’Irex Annual Report 2012 fanno ben sperare come confermato anche dalle parole del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini  che lo ha commentato in anteprima dichiarando

“Le fonti rinnovabili d’energia sono uno strumento fondamentale per disaccoppiare la crescita economica dalle emissioni di anidride carbonica. Sono anche il perno attorno cui ruota il cambiamento dello scenario energetico, mirato non più sulle grandi centrali che alimentano una rete elettrica ‘a senso unico’ bensì sulla produzione distribuita di energia e su reti intelligenti, sui piccoli impianti integrati con l’efficienza energetica e con l’innovazione. L’obiettivo delle nostre politiche è aiutare a crescere queste tecnologie, questo tipo di innovazione e questi investimenti” ha concluso Clini.

GLI INVESTIMENTI PER LE FER Nel rapporto è chiaro che per le 223 operazioni effettuate nel 2011, per un costo complessivo di 7,8 miliardi di euro, sono stati istallati oltre 4300 MW di potenza tra eolico, fotovoltaico, idroelettrico, geotermico, biomasse ed energia ottenuta dai rifiuti. A prevalere tra le fonti rinnovabili il fotovoltaico per il 53% delle operazioni. Bene anche l’eolico, anche se i progetti esteri hanno superato di gran lunga i nazionali.