• Articolo Bruxelles, 18 dicembre 2012
  • Dalla vendita di 200 milioni di quote di emissione

    Da Bruxelles 1,2 mld alle rinnovabili innovative

  • Assegnati i nuovi finanziamenti per dare impulso a 23 progetti innovativi sulle green energy. Non prevista nessuna proposta in tema di cattura e stoccaggio del carbonio

Azione per il clima: 1,2 mld alle rinnovabili innovative(Rinnovabili.it) – “Quest’anno Natale è arrivato presto”. Con queste parole la Commissaria responsabile dell’Azione per il clima, Connie Hedegaard, ha annunciato l’assegnazione dei nuovi fondi del programma NER 300. Oltre 1,2 miliardi di euro provenienti dalla vendita di 200 milioni di quote di emissione dei nuovi entranti nell’ETS europeo e che serviranno a finanziare (al 50%) 23 progetti sulle energie rinnovabili.

“Il programma NER300 – spiega Hedegaard – è sostanzialmente un meccanismo “Robin Hood” che costringe chi inquina a pagare per finanziare progetti di dimostrazione su vasta scala per nuove tecnologie a basse emissioni di carbonio. Le sovvenzioni per un importo di 1,2 miliardi di EUR (a carico degli inquinatori) stimoleranno l’erogazione di altri 2 miliardi di EUR provenienti da investimenti privati nei 23 progetti di dimostrazione delle tecnologie a basse emissioni di carbonio selezionati”.

 

Le 23 proposte selezionate dal primo invito del programma produrranno secondo le stime di Bruxelles un aumento collettivo della produzione annua di energia rinnovabile in Europa di circa 10 TWh; un quantitativo equivalente al consumo annuo di carburante di oltre un milione di automobili a cui si aggiunge il dato occupazionale: alcune migliaia di posti di lavoro a tempo pieno durante la fase di avvio e altri mille per 15-20 anni per mantenere in funzione gli impianti. Dalla decisione odierna rimangono fuori soli i progetti in tema di cattura e stoccaggio del carbonio (carbon capture and storage – CCS) e l’esecutivo fa saper che i 275 milioni precedentemente destinati restano disponibili per finanziare la seconda fase di NER300. La Commissione intende, inoltre, procedere rapidamente al secondo invito a presentare proposte, che mobiliterà i fondi non spesi dal primo invito e gli introiti della vendita dei restanti 100 milioni di quote della riserva per i nuovi entranti.