• Articolo Lussemburgo, 11 settembre 2012
  • Un progetto ESA-BEI

    BEI e ESA danno il via allo Spazio Med

  • Dalla firma tra la BEI e l’ESA per favorire la crescita digitale ed economica dell’area del Mediterraneo in maniera sostenibile

(Rinnovabili.it) – Il Direttore generale dell’ESA Jean-Jacques Dordain e il Vice Presidente della BEI Philippe de Fontaine Vive Curtaz, hanno siglato oggi un accordo chiamato Space for Mediterranean Initiative, in forma abbreviata “Spazio Med”.

Dall’intesa nascerà anche la collaborazione per l’ottimizzazione dei servizi via satellite per ottenere l’abbattimento del divario digitale e favorire la crescita economica della regione mediterranea. Dal 2002 la BEI ha investito nella regione ben 13 miliardi di euro con la conseguente formazione di 30mila posti di lavoro. Da parte dell’ESA, l’Integrated Applications Promotion (IAP) Programme ha creato una rete di Ambassador Platforms (AP) che promuovono le applicazioni spaziali per una vasta gamma di nuovi domini in modo da raggiungere tutti gli utenti e sviluppare nuovi servizi operativi che siano anche economicamente sostenibili. Piattaforme Ambassador esistono per settori come la sanità elettronica (con la Norvegia), per una maggiore mobilità (Regno Unito), per favorire le energie rinnovabili (Spagna), per la gestione dell’acqua (Paesi Bassi) e molti altri. Per sostenere l’iniziativa Spazio Med l’ESA e Luxinnovation, l’Agenzia Nazionale per l’Innovazione e la Ricerca del Lussemburgo hanno creato una nuova piattaforma ambasciatore, che si trova presso la Banca europea per gli investimenti. Sotto la direzione del dottor Mathias, la piattaforma si concentrerà su come lo spazio può migliorare le aree chiave per le infrastrutture nelle regioni del Mediterraneo, in particolare focalizzandosi sulla gestione delle risorse idriche, sull’energia, sui trasporti e sulla logistica. L’obiettivo è quello di sviluppare progetti in collaborazione, assicurando che i servizi proposti siano sostenibili in uno scenario operativo. “Sono convinto che un maggiore dialogo e coordinamento tra l’ESA e la BEI sia di interesse reciproco. Si aprirà una nuova dimensione e si amplierà l’uso delle risorse spaziali e le tecnologie esistenti, a beneficio dei cittadini e della società”, ha dichiarato Dordain.