• Articolo Birmingham, 12 aprile 2012
  • Un progetto finanziato dall'UE

    A ridurre i rifiuti in discarica ci pensa BioenNW

  • Per ridurre il volume dei rifiuti conferiti in discarica parte il progetto BioenNW che dai materiali di scarto cercherà di produrre biocarburante

(Rinnovabili.it) – Ridurre la quantità di rifiuti conferita in discarica è l’obiettivo di un nuovo programma finanziato dall’Unione europea e focalizzato sulle bioenergie. Con il contributo di ricercatori provenienti da Belgio, Germania, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito, il progetto BioenNW (Delivering Local Bioenergy to NW Europe) studierà i materiali di scarto, ad esempio fanghi, trucioli, alghe e  liquami per analizzarne le potenzialità e trasformarle in biocarburanti, riducendo così la dipendenza dalle fonti fossili e limitando l’utilizzo di colture alimentari.

BioenNW, finanziato con oltre 4 milioni di euro nell’ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) INTERREG IVB, nasce con l’obiettivo di sostenere economicamente progetti che massimizzino la diversità delle ricchezze del territorio, affrontando le sfide comuni attraverso la cooperazione transnazionale. Come parte del progetto, sono stati creati nelle regioni e nei cinque Paesi partecipanti una serie di Centri di Servizio per la bioenergia (BSC): il West Midlands nel Regno Unito, Eindhoven in Olanda, Ile-de-France in Francia, Reno-Westfalia del Nord in Germania e in Vallonia in Belgio. Lo scopo di questi centri è sostenere le imprese, le organizzazioni e le autorità locali per fornire bioenergia locale in modo più efficiente e conveniente.

Il progetto mira a promuovere una più ampia adozione delle bioenergie a livello locale per contribuire a sfruttare il potenziale della biomassa presente nella regione nord-occidentale dell’Europa  dando così un contributo sostanziale alla sicurezza energetica, alla riduzione delle emissioni di carbonio e alla creazione di posti di lavoro. Il progetto promuoverà l’adozione di schemi per la diffusione di impianti per la produzione di calore a scala ridotta e per il risparmio energetico anche attraverso l’integrazione di centrali per la digestione anaerobica (AD) e a pirolisi intermedia. Queste tecnologie consentono infatti l’uso di una vasta gamma di materie prime spesso di difficile gestione in situazioni rurali ed urbane, che non sono mai stati pensati a livello commerciale. BioenNW adottando un approccio innovativo che combinando l’uso della digestione anaerobica e dei residui della pirolisi, consente l’impiego di diverse materie prime evitando così la concorrenza con materie prime vegetali ad uso alimentare.