• Articolo Roma, 29 maggio 2012
  • Tra le proposte, un maggior aiuto agli impianti al di sotto di 1MW collegati a reti termiche pubbliche

    Anci: il ‘DM Rinnovabili’ trascura le biomasse boschive

  • Secondo l’Associazione Nazionale, il Governo deve incentivare di più la biomassa prodotta all’interno di sistemi co-generativi alimentati con il legname

(Rinnovabili.it) – Il ‘count down’ sui nuovi incentivi alle Fer, si avvicina sempre di più alla sua conclusione. Dopo la giornata di ieri (in cui i tecnici regionali e ministeriali si sono riuniti per parlare dei due provvedimenti sulle Fer elettriche e sul V conto energia) e quella di oggi (dove gli assessori stanno discutendo in queste ore sulla possibilità di portare i testi normativi alla Conferenza Unificata di giovedì 31), l’Anci ha già incominciato a rilasciare alcune ‘dichiarazioni a caldo’: per Filippo Bernocchi, delegato ANCI alle politiche energetiche ed ai rifiuti, “il testo del Governo deve fare di più per sostenere la produzione di energia da biomassa all’interno di sistemi co-generativi alimentati con il legname proveniente dalla gestione dei boschi italiani, riconoscendo una remunerazione più adeguata di quella prevista dalla versione attuale di bozza di decreto, nonché premi aggiuntivi in caso di trasporto di calore.” “Ed e’ proprio per questo – ha evidenziato Bernocchi – che se uno sforzo è richiesto, questo dovrebbe essere fatto per incrementare ulteriormente il monte incentivi a favore delle FER elettriche non fotovoltaiche”.

Una speranza questa, condivisa anche dallo stesso Enrico Borghi, Presidente Commissione Montagna ANCI, che ha espresso preoccupazione per la mancanza di un orientamento prioritario dei decreti incentivanti verso la biomassa prodotta a fini energetici dai boschi italiani rispetto alla valorizzazione dei sottoprodotti industriali o agricoli. “Sollecitiamo – ha aggiunto Borghi – un ripensamento della classificazione delle produzioni energetiche boschive in modo da garantire alle stesse la maggior tariffa incentivante tra quelle oggi previste nella bozza di decreto in discussione.” “Proponiamo pertanto – conclude – di indirizzare le scarse risorse economiche a disposizione sul sostegno ai piccoli impianti  a biomassa al di sotto di 1MW elettrico collegati a reti termiche pubbliche o di interesse collettivo”.