• Articolo Bruxelles, 6 dicembre 2012
  • Un rapporto pubblicato dall’EurObserv’ER

    Biomassa: il climate change fa scendere i consumi europei

  • Complice un inverno particolarmente mite, l’Europa nel 2011 ha registrato un calo sensibile del consumo di biomassa per la produzione di elettricità e calore

(Rinnovabili.it) – Un inverno 2011 particolarmente mite, con temperature fuori dalla norma registrate anche nelle regioni del nord Europa, ha fatto scendere i consumi di biomassa solida. A rivelarlo sono le stime dell’EurObserv’ER che mostrano un calo della produzione e dei consumi di biomassa del 2,9%. E mentre la produzione di energia elettrica è salita il consumo di calore è sceso passando da 7.523 a 6.956 mila tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep).

 

“Se si analizzano le statistiche degli ultimi 20 anni, questo calo della produzione di energia da biomassa solida è molto incoerente” si legge nel rapporto dove viene indicato che dal 1990 il trend è stato in costante aumento, fatta eccezione per il 1999. A scendere è stato anche il consumo interno lordo di energia primaria da biomassa solida, comprese le importazioni e le esportazioni, stimato in 80,8 Mtep nel 2011, con un calo del 3,9%. “La ragione principale di questa differenza è il crescente afflusso di pellet importato dal Canada e dagli Stati Uniti” viene spiegato nel rapporto.

Lo studio pubblicato ad aprile dalla North American Wood Fiber Review ha confermato che nell’inverno scorso Canada e Stati Uniti hanno esportato verso l’Europa più di due milioni di tonnellate di pellet.