• Articolo Bruxelles, 10 novembre 2016
  • Energia dalla biomassa, l’Ue deve rivedere gli obiettivi 2030

  • L’Unione europea potrebbe essere costretta a importare rifiuti organici se non rivedrà la quota riservata alla biomassa nei suoi obiettivi sulle rinnovabili

Energia dalla biomassa, l’Ue deve rivedere gli obiettivi 2030

 

(Rinnovabili.it) – L’Unione europea potrebbe essere costretta a importare rifiuti organici se non rivedrà la quota riservata alla biomassa nei suoi obiettivi sulle rinnovabili. È l’allarme lanciato da Birdlife Europe e Transport & Environment (T&E) in un report appena pubblicato. L’ammontare di residui del legno (provenienti da una filiera sostenibile), rifiuti agricoli e fertilizzanti di origine animale disponibili nel continente, infatti, potrebbero coprire soltanto l’80% dell’uso di biomassa previsto per il 2030 da Bruxelles.

Gli autori del report sottolineano che la soluzione più a portata di mano – l’importazione – presenta delle criticità non di poco conto. I carichi non sarebbero infatti soggetti alla legislazione europea, quindi potrebbero provenire da fonti gestite in modo non sostenibile. Inoltre arriverebbero con tutta probabilità via nave, con un ulteriore impatto sull’ambiente. Una situazione paradossale, dal momento che la quota di biomassa nel mix energetico Ue è stata portata l’anno scorso ad almeno il 27%, con l’obiettivo di rispettare le promesse sui tagli delle emissioni e sulla lotta ai cambiamenti climatici.

 

Altri fattori che incidono sulla minore disponibilità di biomassa sono, ancora una volta, quelli che di per sé rappresentano dei passi in avanti: una migliore gestione dell’intero ciclo dei rifiuti e il pacchetto sull’economia circolare. “L’Europa dovrebbe limitare l’uso della bioenergia e invece rivolgere i propri sforzi nella promozione di rinnovabili sostenibili come il solare, l’eolico, il geotermico e l’energia dal mare, commenta Jori Sihvonen di T&E.

In questi anni, a livello globale, l’energia dalla biomassa ha dovuto lasciare spazio a fotovoltaico ed eolico, due fonti in grado di mostrare una maggiore appetibilità finanziaria e che in poco tempo l’hanno superata per nei trend di crescita annuale. Nonostante piccoli crolli però, il settore gode ancora di ottima salute. La capacità istallata a livello mondiale aumenta in maniera costante e le previsioni della società di ricerca GlobalData sostengono che il comparto è destinato a crescere, nei prossimi dieci anni, di oltre un terzo rispetto il suo valore attuale. entro il 2025 supererà i 165 GW di capacità totale istallata.

Un Commento

  1. ritamir
    Posted novembre 10, 2016 at 2:23 pm

    L’ho sempre detto e lo ripeto: lasciate stare il legno e i suoi “scarti”, perchè INEVITABILMENTE prima o poi scarseggerà e ci sarà sempre un paese disposto a devastare le sue foreste per far soldi. L’energia da biomassa dovrebbe essere molto limitata e confinata alle zone dove è realmente materiale di scarto.

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