• Articolo Triento, 27 giugno 2013
  • Biomasse in provincia di Trento: il progetto Bio-En-Area

  • Il progetto ha come obiettivo principale la condivisione di soluzioni innovative tra regioni europee in materia di bioenergie

TrentinoUn progetto europeo incentrato sulla ricerca di nuovi approcci, strategie e metodologie per lo sfruttamento delle biomasse, attraverso il quale è stato finanziato il nuovo Piano di Azione per le Biomasse che prenderà avvio nei prossimi mesi. Si tratta di BIO-EN-AREA, i cui risultati sono stati presentati oggi al Palazzo provinciale, nel corso di una mattinata di lavori che ha visto coinvolta l’Agenzia provinciale per le Risorse idriche e l’Energia.

 

La biomassa, ovvero l’insieme dei prodotti organici vegetali e animali utilizzati a fini energetici, rappresenta attualmente circa la metà (dal 44 al 65%) dell’energia rinnovabile consumata nell’Unione Europea. Anche in provincia di Trento, le biomasse rappresentano, dopo l’energia idroelettrica, la fonte rinnovabile localmente più utilizzata. Il legno da foresta, inteso nelle sue varie forme (residui dalle operazioni di taglio, scarti di prima/seconda/terza lavorazione, legna da ardere) è senza dubbio l’elemento principale, ma non bisogna sottovalutare le potenzialità energetiche delle fonti agricole ed agroindustriali (settore zootecnico, FORSU, potatura della vite e del melo).

Le biomasse sono delle fonti energetiche locali che rappresentano un elemento indispensabile per far fronte alla crescente dipendenza delle importazioni in campo energetico. Inoltre, essendo fonti energetiche rinnovabili, il loro sfruttamento permette una significativa riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Per questi motivi, il Piano di Azione per le Biomasse (BAP) della Provincia autonoma di Trento, che sarà un allegato del nuovo Piano Energetico Ambientale provinciale 2014-2020, rappresenta una delle soluzioni principali per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e la sostenibilità dell’energia in Trentino.

Il Piano di azione entrerà in vigore nei prossimi mesi ma sono già state realizzate alcune prime azioni di comunicazione e sensibilizzazione (video, brochure, sito internet…) rivolte a cittadini e utenti. Infatti, il coinvolgimento e la consapevolezza dei cittadini è, in questo specifico ambito, una delle sfide principali. I video sono stati realizzati con un approccio di tipo “Story Telling”, dando importanza al racconto, utilizzando immagini emozionali, senza tralasciare lo scopo fondamentale del progetto: promuovere e informare il cittadino in modo coinvolgente e chiaro.

Ad introdurre i lavori, stamattina, vi era Alessandra Tanas, dell’Agenzia per le Risorse idriche e l’Energia, che ha illustrato i prossimi obiettivi del progetto, rivolto soprattutto alla sensibilizzazione e al coinvolgimento della popolazione. Quindi Giovanni Giovannini, del Servizio Foreste e Fauna, ha spiegato come in provincia di Trento si stia diffondendo sempre più l’utilizzo del legname quale fonte di energia, anche per il risparmio ad esso connesso, ricordando come in Trentino vi siano all’incirca 130 imprese boschive, nelle quali lavorano numerosi giovani con elevata formazione, al punto che l’età media dei dipendenti delle imprese trentine è di oltre 10 anni in meno rispetto ad altre zone alpine.

Roberto Cattoi, della Magnifica Comunità di Fiemme, ha portato l’esempio locale di gestione forestale sostenibile, mentre Luca Tomasi, della Fondazione Edmund Mach, ha ricordato le ultime ricerche dell’ente, incentrate sul contenuto energetico dei boschi, infine Andrea Ventura, del Gruppo Bioenergia, ha parlato del biodigestore di Cadino.

 

Il Progetto Bio-En-Area e il BAP

Il progetto BIO-EN-AREA ha come obiettivo principale la condivisione di soluzioni innovative tra regioni europee in materia di bioenergie, considerate non solo come fonti alternative di energia ma anche come catalizzatori di sviluppo locale. Il progetto, coordinato dalla regione spagnola di Castilla y Leon, si avvale della collaborazione di altri sei partner di progetto provenienti, oltre all’Italia, dall’Irlanda, dalla Svezia, dall’Estonia e dalla Grecia.

Il progetto intende scambiare buone pratiche ed esperienze tra le varie regioni ed i territori coinvolti nel progetto, per arrivare, come è stato fatto in Provincia di Trento, alla definizione di un Piano d’Azione Provinciale per le Biomasse, al suo interno verranno evidenziati gli obiettivi e le strategie provinciali per lo sviluppo delle Biomasse. Il piano presenta anche alcuni scenari strategici e proposte d’intervento al fine di ottimizzare l’utilizzo della biomassa locale trentina e lo sviluppo della filiera locale.

Il progetto BIO-EN-AREA ha anche finanziato la messa a sistema di vari strumenti di sensibilizzazione, che aiuteranno cittadini ed utenti a capire come ottimizzare la filiera locale nella produzione di biomassa legnosa, a capire quali sono gli impianti di combustione a biomassa più efficienti, come effettuare la manutenzione delle caldaie e quali sono i possibili sviluppi per la produzione di biogas in Trentino.

Sono stati inoltre sviluppati video e tutorials, puntando su una comunicazione semplice e diretta, ma anche coinvolgente. I video sono pubblicati sul canale VIMEO: http://vimeo.com/bioenarea.