• Articolo Milano, 27 dicembre 2017
  • Certificazione Aria Pulita, quando il riscaldamento rispetta l’ambiente

  • In un anno oltre 3.000 prodotti certificati tra stufe, camini e inserti. Oltre la metà raggiunge il punteggio massimo

Certificazione Aria Pulita

 

 

(Rinnovabili.it) – Scaldarsi con legna e pellet non significa necessariamente danneggiare l’ambiente. Il perché lo spiega AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali, che a fine 2016 ha lanciato la certificazione Aria Pulita: un marchio da assegnare ai prodotti di riscaldamento domestico e in grado di garantire alta efficienza e basse emissioni. A oltre un anno dal debutto, i risultati di AIEL mostrano essenzialmente due trend: quello del mercato gradualmente più impegnato verso soluzioni ecologiche e quella di una tecnologia in pieno turnover. Come spiega la stessa associazione infatti, il marchio di qualità ariaPulita™, ha tagliato in questi giorni il traguardo di oltre 3.000 modelli tra stufe, camini e inserti certificati.

 

Come funziona la certificazione Aria Pulita?

Si tratta, va ricordato, di una certificazione volontaria il cui sistema di valutazione è stato creato in linea con la classificazione dei generatori di calore contenuta nel DGR 5656/2016 della Regione Lombardia. Nel dettaglio AriaPulita identifica gli apparecchi di riscaldamento domestico (inferiori ai 35 kW) alimentati a legna o pellet sulla base delle loro prestazioni ambientali espresse in termini di rendimento, emissioni di particolato primario (PP), ossidi di azoto (NOx), composti organici totali (COT) e monossido di carbonio (CO). Questi elementi vengono valutati su una scala di qualità che assegna fino a 4 stelle. Ma coerentemente con l’obiettivo di promuovere il continuo innalzamento della qualità degli apparecchi, Aria Pulita non certifica prodotti a una sola stella, che pur rispettano i requisiti per l’immissione sul mercato, ma esclusivamente quelli da due stelle in su. Dei 3000 prodotti in elenco (www.certificazioneariapulita.it), il 64% raggiunge il massimo punteggio, il 32% ottiene 3 Stelle e solo il 4% 2 Stelle.

 

Prossimo passo, spiega Annalisa Paniz, direttore affari generali e relazioni internazionali di AIEL, sarà il lancio della 5ª Stella: “Siamo ormai in dirittura d’arrivo con la formalizzazione nell’ambito di ariaPulita™ della classe a 5 Stelle, alzando così l’asticella delle performance degli apparecchi, ad esempio i generatori a 5 stelle emettono polveri fino all’80% in meno rispetto alle stufe obsolete che non sono ammesse nella certificazione. L’obiettivo è di presentare la 5ª Stella di ariaPulita™ in occasione della prossima edizione di Progetto Fuoco (Verona Fiere, 21-25 febbraio 2018)”. Per i consumatori che decidono di rottamare la vecchia stufa – ricorda infine l’associazione – esistono gli incentivi del Conto Termico che possono coprire fino al 65% della spesa necessaria a sostituire un apparecchio obsoleto con uno moderno e dotato di moderna tecnologia.

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