• Articolo Roma, 6 ottobre 2011
  • In attesa del 2013

    Confagricoltura: necessarie regole incentivanti le agroenergie

  • Nel corso di una conferenza stampa il vicepresidente Veggia ha sottolineato la necessità di definire nuove regole per uno sviluppo “virtuoso” delle bioenergie

(Rinnovabili.it) – Si attende per il 2013 la nuova riforma che disciplinerà i sostegni alla produzione delle energie rinnovabili. In attesa dei decreti attuativi che regoleranno gli incentivi, il vicepresidente di Confagricoltura, Ezio Veggia, ha rimarcato ieri nel corso di una conferenza stampa il ruolo fondamentale delle rinnovabili per agricoltura, economia e società. “La crescita delle agroenergie sostenibili va pilotata. – ha dichiarato Veggia – Bisogna quanto prima definire le regole per uno sviluppo equilibrato delle fonti rinnovabili, compreso il settore del biogas che ha grandi potenzialità”. Il vicepresidente ha infatti sottolineato le criticità legate al mercato fondiario sopratutto in quelle aree a vocazione zootecnica. Attraverso il progetto “Il biogas fatto bene”, Confagricoltura definisce i punti chiave per incentivare una “crescita virtuosa delle agroenergie”, al fine di evitare squilibri. “Il biogas – ha fatto presente il rappresentante di Confagricoltura – è una grossa opportunità per le imprese, a patto di costruire una normativa ambientale che non sia di ostacolo al suo sviluppo. Gli effluenti zootecnici ad esempio, non devono essere in alcun modo considerati rifiuti, ma sottoprodotti per la produzione di energia. Lo stesso vale per il digestato, ottimo fertilizzante biologico, inodore, che deve poter essere utilizzato per la concimazione dei campi”. Secondo il piano d’azione nazionale per le energie rinnovabili si prevede di raggiungere una potenza installata pari a 1200 MWe da biogas entro il 2020, “traguardo conseguibile utilizzando circa 200 mila ettari corrispondenti a meno del 2% della superficie agricola utilizzata (SAU)”.