• Articolo Delfzijl, 24 novembre 2011
  • Eneco realizzerà il più grande impianto a bioenergia del Benelux

  • Si chiamerà Eneco Bio Golden Raand e fornirà energia a 120 mila famiglie

Oggi, Eneco ha lanciato ufficialmente la costruzione di un impianto di bioenergia da 49,9 MW nel comune olandese di Delfzijl. L’impianto, programmato per essere operativo nel 2013, verranno convertite ogni anno 300.000 tonnellate di scarti legnosi in energia elettrica verde. La produzione equivarrà al consumo energetico di circa 120.000 famiglie. Il nome dell’impianto, Eneco Bio Golden Raand, è stato coniato da un residente della regione, Frits Alma.

Residenti locali e le parti interessate sono strettamente coinvolte nella costruzione dell’impianto. Per esempio il Consigliere per l’ambiente Borgsweer Sounding ha fornito consulenza sull’integrazione degli impianti nel paesaggio. Il risultato è un edificio grigio neutro che si integra con l’ambiente circostante ed è appena visibile contro l’azzurro e il grigio del cielo e le nuvole. Eneco ha anche chiesto ai residenti locali di scegliere un nome appropriato per l’impianto….

Eneco ha dato l’appalto per la costruzione dell’impianto al consorzio AMB, composto da AREVA Rinnovabili GmbH (Germania), Ballast Nedam Infra BV (Paesi Bassi) e Metso Power Oy (Finlandia). Circa 350 persone saranno coinvolte nella costruzione. Dopo il completamento, l’impianto offrirà lavoro a 30 persone. Al 37% di attività, l’impianto ha un rendimento elettrico molto alto. Ciò è dovuto alla pressione relativamente alta e alla temperatura del vapore nel circuito , all’uso di acqua di mare nel sistema di raffreddamento e all’implementazione della tecnologia di combustione a letto fluido. Questa tecnologia utilizza un letto di sabbia calda per assicurare una combustione ottimale della biomassa.

Il legno che viene convertito in energia elettrica l’impianto arriverà tramite navi, treni e camion provenienti dai Paesi Bassi e paesi limitrofi. Circa 300 mila tonnellate di truciolato verranno trasformati qui ogni anno, equivalenti a circa 150 carichi navali. L’impianto porterà ad una riduzione di 250.000 tonnellate di emissioni di CO2 l’anno, rispetto ad un impianto convenzionale che produce elettricità.