• Articolo Lombardia, 10 ottobre 2011
  • Energia e arredamenti con legna del territorio

  • Il secondo semestre di attività del Patto di filiera bosco-legno-energia

Aumentare la quota di uso e trasformazione di legname di provenienza locale il cui dato nel 2009 si è assestato a 550.000 metri cubi, ossia il 20% della crescita annuale naturale del bosco. Questo l’obiettivo del secondo semestre di attività del Patto di filiera bosco-legno-energia ricordato stamani dall’assessore della Regione Lombardia ai Sistemi verdi e Paesaggio, Alessandro Colucci, intervenendo al convegno ‘Energia termica da biomasse legnose’ a Barzio (Lc).

SINERGIA VIRTUOSA – Il Patto, grazie all’azione innovativa di Regione Lombardia, ha riunito attorno a obiettivi comuni le maggiori sigle del comparto legno per arredo e produttori legno, consorzi forestali, pioppicoltori, produttori energia da fonti rinnovabili, rappresentanze professionali, Enti locali e Comunità montane. Colucci ha sottolineato che il traguardo sarà raggiungibile dal Patto grazie ai strumenti innovativi come il SITAB (Sistema Informativo Taglio Bosco).

SISTEMA INFORMATIVO – “La Lombardia – ha spiegato Colucci – è la prima Regione italiana ad adottare procedure completamente informatizzate, che stanno contribuendo a semplificare le procedure e ad accorciare i tempi di denuncia e di raccolta dei dati. Proprio grazie al SITAB potremo anche far fronte alla diminuzione delle superfici investite, a causa della concorrenza di legname estero e di un prezzo altalenante e non sempre remunerativo e studiare azioni sinergiche e condivise con gli attori del Patto per dare forza e prospettive al settore”. L’assessore ha preannunciato, per fine anno, la presentazione del Rapporto sullo Stato delle Foreste che sarà anche l’occasione per fare il bilancio dei lavori effettivamente realizzati.

CONFRONTI SUL TERRITORIO – La prospettiva di lavoro prevede, per gli operatori, l’opportunità di visitare aziende di interesse per trovare spunti per migliorare i propri progetti. Anche i consorzi forestali avranno sempre maggiori possibilità di discutere, con le imprese boschive, delle opportunità di taglio esistenti per superare problemi con soluzioni che consentano di giungere alla stipula di richieste di taglio e ordinativi di materia prima. SITAB offre anche l’occasione per la messa a punto, condivisa tra gli operatori, di contratti modello per la compravendita del legname per facilitare una programmazione delle attività sia per chi deve fornire la materia prima sia per gli utilizzatori. Nella partita della filiera bosco-legno-energia entra, a pieno titolo, anche il Psr (Programma di sviluppo rurale) e alcune sue misure, la 122, 125b e 226, e gli articoli 25 e 26 della legge regionale 31/08 che hanno in Sitab un valido strumento di divulgazione sul territorio.

IMPIANTI ENERGETICI – “Non va poi dimenticato che, oltre all’utilizzo classico e riservato al mondo dell’arredo e della lavorazione del legno – ha concluso Colucci – Regione Lombardia riserva grande attenzione all’uso della biomassa forestale per l’alimentazione di impianti energetici che dovranno avere dimensioni adeguate a un approvvigionamento locale, collegarsi all’attività agricola e forestale del territorio in cui sono inseriti e, infine, essere rispettosi, per quanto riguarda la loro costruzione fisica, del consumo di suolo disponibile e dell’ambiente e paesaggio in cui sono inseriti”.