• Articolo Madrid, 16 ottobre 2012
  • Produrrà circa 100 tonnellate di biomassa l’anno

    In Spagna il 1° bioimpianto “cattura-CO2” su scala industriale

  • Partita la costruzione della mega coltura di microalghe. A nutrirle saranno i gas di combustione emessi dalla vicina centrale elettrica

(Rinnovabili.it) – Ad Arcos de la Frontera, comune andaluso (Spagna), ben presto ci penseranno le alghe a ripulire i fumi della centrale elettrica a gas situata in zona. L’iniziativa fa parte di CO2Algaefix, progetto rientrante nel bando europeo LIFE+ , che ha inaugurato questa settimana quello che l’Agenzia energetica regionale ha definito come il “primo bioreattore al mondo di destinato alla raccolta e fissazione dell’anidride carbonica su scala industriale”.

 

L’idea è quella di alimentare una ricca coltura di microalghe con la CO2 emessa dalla centrale a ciclo combinato che opera nella zona industriale e che brucia il gas naturale per produrre energia elettrica. I lavori di realizzazione sono iniziati e secondo il calendario di AlgaEnergy – la società che guida CO2Algaefix – il nuovo bio-impianto dovrebbe entrare in funzione nel primo trimestre del 2013 ed essere pienamente operativo nel secondo semestre dello stesso anno. Con un budget di circa tre milioni di euro, il progetto adopererà tre tipi di tecnologia di coltivazione algale in una zona di 10.000 metri quadrati con lo scopo di dimostrare la validità commerciale di questa tecnologia di produzione della biomassa. L’obiettivo è produrre circa 100 tonnellate di biomassa l’anno, evitando nel contempo l’emissione di 200 tonnellate di CO2; in altre parole la centrale catturerebbe la stessa quantità di biossido di carbonio assorbito da 34.000 alberi.