• Articolo Tortona, 2 marzo 2012
  • Per individuare un modello standard di valutazione degli impianti

    Nasce ad Agroenergia il Club della Gassificazione

  • Per sviluppare e sostenere il comparto nasce oggi ufficialmente il Club della Gassificazione

(Rinnovabili.it) – Presentato in occasione della Mostra Convegno Agroenergia, il neonato Club della Gassificazione ha alla base la necessità di trovare un metodo universale e condiviso di determinare le potenzialità del comparto. Al contempo le analisi che verranno effettuate serviranno a tutelare gli investimenti dando credibilità ad un settore in evoluzione.

Nato grazie all’iniziativa del POLIBRE (Polo di Innovazione Energie Rinnovabili e Biocombustibili di Tortona), EnermHy (Polo d’Innovazione di Vercelli), di EnergEtica – Distretto Agroenergetico Italia Nord Ovest e di UNCEM Piemonte, con l’obiettivo di ‘riabilitare’ la tecnologia della gassificazione il polo cercherà di fornire informazioni il più possibile dettagliate sulle prestazioni degli impianti per fornire un adeguato stimolo allo sviluppo del comparto.

“Uno degli obiettivi del Club della Gassificazione è individuare un modello standard per valutare quali impianti hanno già sviluppato una tecnologia che garantisca affidabilità di funzionamento, e quali non sono ancora pronti per entrare sul mercato” ha affermato Piero Mattirolo, amministratore delegato di EnergEtica. “Siamo certi che la gassificazione rappresenti una delle tecnologie più importanti per la cogenerazione da biomasse – ha aggiunto Roberto Isola presidente di EnermHy – e siamo convinti, attraverso la costituzione del Club della Gassificazione, di poter dare un contributo concreto da un lato a una comunicazione trasparente e corretta di questa tecnologia, dall’altro al raggiungimento della piena capacità operativa degli impianti aderenti. Il tutto, grazie alle attività di ricerca e ai progetti portati avanti dal Polo Enermhy, che fra i suoi principali ambiti operativi presenta, oltre a quello del mini hydro, anche quello delle biomasse marginali”.