• Articolo New York, 10 ottobre 2012
  • Un'indagine della Bloomberg New Energy Finance

    BNEF: “Gli investimenti nelle energie pulite sono in calo”

  • Mentre gli investimenti mondiali nelle nuove energie sono in calo, è il solare a mantenere il volume maggiore di finanziamenti, seguito dal vento e dall’idroelettrico

(Rinnovabili.it) – Per la prima volta in otto anni gli investimenti globali nell’energia pulita sono destinati a calare. Questo quanto affermato da Bloomberg New Energy Finance (BNEF) che ha annunciato una diminuzione delle transazioni del 20% nel terzo trimestre dell’anno. Da luglio a settembre, rivelano i dati, è stato investito un capitale pari a 56.6 miliardi di dollari, volume inferiore del 5% rispetto al trimestre precedente e in calo del 20% rispetto allo periodo dello scorso anno.

 

Dalle indagini condotte si prevede che in tutto il 2012 la cifra di investimenti non riusca a raggiungere i 280 miliardi registrati nel 2011, segnando un calo che non si verificava da otto anni. Incertezza politica e prezzi della componentistica in caduta in mercati chiave come gli Stati Uniti, il Regno Unito e l’Italia avrebbe quindi portato alla caduta degli investimenti e della fiducia nei mercati energetici green.

“Il fatto che il 2012 si preannuncia un anno di down è deludente, ma non sorprendente,” ha detto Michael Liebreich, amministratore delegato di BNEF. “Il declino non dovrebbe essere esagerato e il dato del terzo trimestre è ancora ben al di sopra di 50 miliardi di dollari. Più o meno equivalente agli investimenti in tutto il 2004″.

Liebreich ha aggiunto che gli investimenti nelle green tech stanno subendo uno spostamento geografico con mercati consolidati come quello degli Stati Uniti, Europa e Cina che stanno “perdendo slancio” e mercati emergenti del Sud America, i mercati asiatici e africani stanno raccogliendo nuove adesioni.

 

Gli investimenti negli Stati Uniti sono scesi del 28% rispetto al trimestre precedente arrivando a toccare i 7,3 miliardi di dollari […] mentre l’Europa ha registrato un leggero calo trimestre dopo trimestre, diminuzione che ha portato il volume degli investimenti a 18,2 miliardi, totale che rappresenta un calo del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche la Cina ha visto scendere gli investimenti: il calo registrato è del 17% rispetto al trimestre precedente.

A mostrare invece una fervida attività economica è il Brasile che segna un aumento del 94% rispetto ai tre mesi precedenti arrivando a quota 1,9 miliardi, con una crescita del 24% rispetto all’anno precedente.

Inoltre, in cima alla lista dei tre maggiori progetti energetici che hanno ricevuto l’approvazione tra luglio e settembre due sono localizzati in Marocco, un impianto solare termico da 160 MW a Masen Ouarzazate del valore di 1,2 miliardi e il parco eolico da 300 MW di potenza istallata a Tarfaya per un costo di  563 milioni, mentre il terzo impianto è localizzato in Brasile, per una capacità di 258 MW e un valore di 497 milioni di dollari di investimenti.

 

A guidare la fiducia degli investitori rimane comunque il settore del solare con 33,8 miliardi di dollari che hanno gravitato nel comparto; a seguire il vento con 15,5 miliardi con un calo del 26% rispetto al trimestre precedente e del 23% su base annua. Un lontano terzo posto alle centrali idroelettriche con soli 3,5 miliardi di dollari seguite da biomasse e rifiuti (2 mld), tecnologie energetiche intelligenti (800 mln) e biocarburanti con investimenti per soli 700 milioni.