• Articolo Bruxelles, 19 giugno 2015
  • Cresce la contestazione nei confronti dell’Autorità

    Bolletta elettrica, M5S: “Italia a rischio infrazione”

  • Due europarlamentari e un senatore scrivono alla Commissione Europea: la riforma della bolletta elettrica distrugge rinnovabili ed efficienza energetica

Bolletta elettrica M5S Italia a rischio infrazione

 

(Rinnovabili.it) – Una misura perfetta per «punire chi risparmia energia o ne consuma poca. Punire anche chi la produce da fonti rinnovabili e non la preleva dalla rete». Il giudizio del M5S sulla riforma della bolletta elettrica operata dall’AEEGSI è durissimo. Lo hanno affidato ad una lettera indirizzata alla Commissione Europea gli europarlamentari Dario Tamburrano e David Borrelli, insieme al senatore Gianni Girotto. Nella missiva chiedono che Bruxelles «tenga sotto costante osservazione il processo dal quale scaturirà l’architettura della nuova bolletta italiana», scrivono in una nota.

Sembrano decisi a mettere i bastoni tra le ruote di una riforma delle tariffe elettriche che dovrebbe entrare in vigore il 1 gennaio 2016, per arrivare a regime nel 2018. Dicono di voler «disinnescare l’ennesimo pasticcio italiano che mira a penalizzare le energie pulite e che potrebbe portare all’apertura di una procedura di infrazione».

 

Bolletta elettrica M5S Italia a rischio infrazione -L’Autorità, da quando ha emesso il relativo documento di consultazione a febbraio, vede levarsi per la prima volta una protesta diffusa e crescente per un provvedimento giudicato iniquo, a tutto vantaggio di chi consuma grandi quantità di energia.

Alla base delle scelte c’è la preoccupazione di stabilizzare il gettito fiscale delle bollette per finanziare i costi di gestione della rete. Anche a costo di limitare i risparmi di chi preleva una bassa quantità di energia, magari perché ha ridotto i consumi durante la crisi o perché ha speso denaro per darsi all’autoconsumo. Tutte pratiche sostenibili che non verrebbero più incentivate nel nostro Paese, se la riforma entrasse in vigore.

Se l’Autorità riuscirà, insieme al governo, a trasformare in una quota fissa ed indipendente dal consumo la quasi totalità dei “servizi di rete” e la metà degli “oneri di sistema”, potrebbe «neutralizzare retroattivamente i risparmi derivanti dall’efficienza energetica di chi ha diminuito i prelievi dalla rete».

 

Bolletta elettrica M5S Italia a rischio infrazione 1Secondo le associazioni dei consumatori, delle rinnovabili e gli ambientalisti che due giorni fa hanno avuto un incontro con il presidente dell’AEEGSI, Paolo Bortoni, ci sarebbe da aspettarsi un rincaro della bolletta pari al 10-30% per le utenze domestiche che consumano meno di 3.500 kilowattora all’anno. In pratica, l’81.5% delle famiglie italiane.

Ma non è tutto. I 5 stelle calcano la mano sul fatto che «attualmente, gli impianti domestici per l’autoconsumo di energia prodotta da fonte rinnovabile sono economicamente vantaggiosi soltanto perché esentati dal pagamento di una parte degli oneri di rete e di sistema».

Un’esenzione che salterebbe con la riforma. L’altro grosso problema è che «non sarebbe più premiante dal punto di vista economico la riduzione dei consumi ottenuta da coloro che hanno investito in elettrodomestici e dispositivi più efficienti», fatto che metterebbe a rischio gli obiettivi dell’Italia sull’efficienza energetica.

5 Commenti

  1. francesco vivoli
    Posted giugno 23, 2015 at 2:03 am

    Premesso che io penso che i 5 stelle sono parlamentari più onesti degli altri e sicuramente molto spesso in buona fede, io penso che:
    Sarebbe il caso che la smettessero di fare ‘populismo’ per arraffare voti. ma quando questi voti li porteranno al potere cosa faranno? Dovranno adeguarsi e fare, quasi, quello che hanno fatto gli altri che sono stati al potere sinora (magari rubando meno).
    Gli oneri fissi e di rete (in parte) sono un servizio a disposizione di tutti quelli che sono allacciati alla rete ed Premesso che giudico i parlamentari 5stelle persone in buona fede, con tanta voglia di fare e decisamente (almeno sinora) più onesti e disinteressati degli altri parlamentari, un servizio o lo paga la persona che ne usufruisce o lo si carica sulla fiscalità generale.
    Ma poi chi l’ha detto che bisogna scoraggiare i consumi elettrici? Vogliamo le case o le strade al buio? Vogliamo scoraggiare l’utente che voglia investire nelle nuove tecnologie pulite (ad es. fotovoltaico) o nelle tecnologie che consumano energia elettrica (ma con elevati standard di efficienza di conversione e prelevando energia gratis dall’aria esterna) come le pompe di calore che sono in grado di darci una vita confortevole?
    E si potrebbe continuare con altre considerazioni tecniche , ma non vorrei annoiare; perché non fanno parlare gente informata e competente delle materie trattate invece di far parlare gli addetti al marketing acchiappa voti del partito?

  2. mimmo venturo
    Posted giugno 23, 2015 at 10:14 am

    in un paese il cui popolo è convinto (in maggioranza) di volere un futuro energetico proveniente il più possibile dalle rinnovabili, ( es. voto referendum sul nucleare ed investimenti delle famiglie su fotovoltaico) , sottostare ad una politica di governo che tartassa chi ha installato un fotovoltaico per autoconsumo e, progetta una bolletta in cui gli oneri fissi e di rete sono inversamente proporzionali al consumo, c’è poco da inveire contro i 5 stelle.

  3. geppe67
    Posted giugno 23, 2015 at 11:21 am

    ecco un altro che ha in bocca il populismo: dicci un po’ Vivoli, cos’è che non sarebbe populismo?
    dire che gli oneri fissi e di rete superano sempre il costo dell’energia consumata secondo te è populismo.
    e quindi? non si può dirlo? va poi a rileggerti quello che hai scritto, che ti sei contraddetto da solo: è proprio la nuova tariffa che il M5S critica che scoraggia gli investimenti nelle nuove tecnologie. ma perché scrivi Vivoli?

  4. enzo
    Posted giugno 23, 2015 at 3:23 pm

    Alla fine dei conti, mettendo fine alla progressività delle tariffe, è premiato chi consuma tanto (e spreca) ed è penalizzato chi consuma poco. Quindi si scoraggia il risparmio energetico, caro Vivoli.
    Siccome le cose non nascono mai dal nulla, è bene sapere che questo provvedimento ha la benedizione dei grandi produttori elettrici.
    Per incentivare le pompe di calore o i forni elettrici si finisce per incentivare anche chi tiene acceso il condizionatore al massimo con le finestre spalancate.

  5. michele
    Posted febbraio 4, 2016 at 5:21 pm

    Beata ignoranza, ma come si fà a dire che questo è populismo… questa è difesa degli interessi del paese.. chi consuma poco pagherà di piu (sotto i 3500kwh annui) al contrario chi consuma di più (sopra i 3500 kwh) pagherà di meno, e questo ti sembra incentivare le rinnovabili e in generale efficientamento energetico e la riduzione di consumi e inquinamento…. Vivoli hai bevuto???!!

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