• Articolo Roma, 27 marzo 2019
  • Cala il prezzo delle materie prime, la bolletta italiana si riduce

  • Dopo gli aumenti record del 2018, l’ARERA annuncia cali per i clienti in tutela sia nei costi dell’elettricità (-8,5%) che del gas (-9,9%)

bolletta italiana

 

Le contrazione dei prezzi delle materie prime nei mercati all’ingrosso dell’energia fa calare la bolletta italiana

(Rinnovabili.it) – L’ARERA, l’autorità nazionale per l’energia e l’ambiente, ha aggiornato i costi dell’energia sul mercato tutelato per il secondo trimestre 2019. E dopo gli aumenti record che hanno caratterizzato la seconda metà del 2018, la bolletta italiana torna a calare. Nel dettaglio, per le famiglie si prospetta un meno 85% nelle spese per l’elettricità e un meno 9,9% su quelle del gas. Un calo netto, già in parte anticipato dai prezzi del primo trimestre, che trova la sua causa principale nell’attuale assetto del mercato energetico mondiale. Il settore ha iniziato il 2019 con maggiore fiacca a causa dal ripiegamento delle quotazioni internazionali delle commodity energetiche.

 

Il petrolio è in sofferenza e con il restringimento dei suoi margini di business, alcune delle più grandi case di scambio di materie prime del mondo stanno contribuendo a rimodellare l’industria energetica con una spinta verso il gas naturale liquefatto (GNL). Carburante il cui prezzo è letteralmente precipitato grazie anche all’allineamento al ribasso tra il mercato asiatico ed europeo, spalancando le porte ad un numero maggiori di clienti.

 

Se è vero che le materie prime energetiche costano momentaneamente di meno, lo è anche che non si tratta dell’unico fattore in gioco. A incidere sulla bolletta italiana è anche il prezzo della CO2. La riforma dell’ETS europeo, ossia il mercato comunitario delle quote emissive, ha comportato lo scorso anno un significativo aumento del prezzo del carbonio,  che è stato scaricato dall’industria direttamente sul mercato e dunque sui consumatori. Oggi i prezzi si sono stabilizzati, dando maggiore respiro al mercato.

 

Ma non bisogna abbassare la guardia, spiega il presidente dell’Autorità, Stefano Besseghini  “Una riduzione nella bolletta è sempre un dato accolto con favore, naturalmente, ma occorre monitorarne le cause e le dinamiche con la stessa attenzione che sarebbe stata riservata in caso contrario. Il primo trimestre ci ha regalato un inverno non troppo rigido e condizioni di acquisto del gas allineate tra Europa e paesi Asiatici che hanno contribuito ad un contenimento delle quotazioni all’ingrosso”.

 

I prezzi nella bolletta italiana dal prossimo 1° aprile

Per quanto riguarda l’elettricità, l’aggiornamento è guidato da un deciso calo della componente a copertura dei costi per l’approvvigionamento, pari a meno 12,22 per cento, parzialmente ridotto da un adeguamento degli oneri generali (più 3,72 per cento). Per il gas naturale l’andamento è determinato dalla riduzione della spesa per la materia prima (meno 10,5 per cento sulla spesa della famiglia tipo), legata alle quotazioni stagionali attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, leggermente controbilanciata da piccoli aggiustamenti degli oneri generali (0,41 per cento) e di altre componenti connesse al trasporto e gestione del contatore (0,15 per cento).

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