• Articolo Londra, 24 giugno 2019
  • BP: Stati Uniti responsabili del 98% della crescita di produzione di petrolio

  • Il report annuale della BP fotografa il panorama di consumi e produzione di petrolio a livello globale: gli States guidano entrambe le statistiche.

petrolio stati unitiNel 2018 sono stati consumati in media 99,8 milioni di barili di petrolio ogni giorno

 

(Rinnovabili.it) – La produzione di petrolio nel 2018 è aumentata di 2,22 milioni di barili al giorno, di cui il 98% (2,18 milioni di barili) garantito dalle estrazioni di compagnie statunitensi: il trend è fotografato dalla Statistic Review of World Energy realizzato come ogni anno dalla BP.

 

Gli Stati Uniti restano il maggior produttore di petrolio al mondo con 15,3 milioni di barili al giorno (BPD), davanti ad Arabia Saudita (12 milioni di BPD) e Russia (11,4 milioni di BPD). L’incremento record degli Stati Uniti (+2,18 milioni di BPD) fa impallidire quelli di Canada (+410 mila BPD) e Arabia Saudita (+395 mila BPD), che pure si attestano sul podio di questa particolare statistica.

 

Al contempo, il report della BP segnala le forti contrazioni di estrazioni petrolifere in altri Paesi come Venezuela (-582 mila BPD), Iran (-308 mila BPD), Messico (-156 mila BPD), Angola (-143 mila BPD), e Norvegia (-119 mila BPD).

 

Nel lungo periodo, cala leggermente la percentuale di’ncremento d’estrazioni garantita dall’industria americana: dal 2008 la produzione mondiale di idrocarburi fossili è aumentata di 11,6 milioni di BPD di cui “solo” 8,5 milioni (il 73,2%) attribuibili a imprese battenti bandiera a stelle e strisce.

 

A far volare la produzione di idrocarburi fossili è stato soprattutto il boom del gas naturali liquidi (ovvero etano, propano, butano, isobutano e pentano, i cosiddetti NGL), di cui per la prima volta il report BP registra la percentuale rispetto alla produzione totale: gli Stati Uniti, nel 2018, hanno estratto il 37,6% degli NGL a livello globale, pari a 4,3 milioni di barili al giorno, più dell’intero Medio Oriente.

 

Se si escludesse l’apporto degli NGL alla produzione americana di idrocarburi, gli States scenderebbero a 11 milioni di BPD perdendo il primato nell’estrazione di petrolio e simili a favore della Russia  (11,2 milioni di BPD) ma conservando un vantaggio rispetto all’Arabia Saudita (10,5 milioni di BPD).

 

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Passando ai consumi di petrolio e idrocarburi fossili, il 2018 è stato il nono anno consecutivo con una crescita a livello mondiale (+1,5% su base annua, di molto superiore alla media decennale di +1,2%), con un record di 99,8 milioni di barili ogni giorno.

 

Gli Stati Uniti restano i maggiori consumatori di petrolio con una media giornaliera di 20,5 milioni di barili, seguiti da Cina (13,5 milioni di barili al giorno) e India (5,2 milioni di barili), che però possono vantare un rapporto pro capite meno pesante a livello energetico.

 

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